Ucraina-Russia, raid su larga scala: blackout e gelo a -20°C

Missili e droni russi sulle reti energetiche, migliaia senza luce e riscaldamento

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Nuova ondata di attacchi russi colpisce centrali e linee elettriche. Zelensky avverte: «Dopo l’ultimo raid cambia il lavoro dei negoziatori». Von der Leyen a Kiev per i quattro anni di guerra. Notizia aggiornata a martedì 3 febbraio

Il gelo dopo i bombardamenti. Un massiccio attacco russo ha colpito nella notte le infrastrutture energetiche ucraine, lasciando decine di città al buio e migliaia di persone senza riscaldamento nel pieno dell’ondata di freddo. In alcune aree la temperatura è scesa fino a meno venti gradi, aggravando una situazione già critica per la popolazione civile. Le autorità locali parlano di danni estesi a centrali e sottostazioni elettriche, con ripercussioni immediate sulla rete.

La linea del Cremlino
Secondo i media di Mosca, reparti ucraini avrebbero abbandonato posizioni nella regione di Sumy, mentre la Russia rivendica nuovi successi militari lungo il fronte nord-orientale. Kiev non conferma, ma ammette una pressione crescente in più settori, in un quadro operativo che resta fluido e difficile da verificare in modo indipendente.

Zelensky e il nodo dei negoziati
Il presidente Volodymyr Zelensky ha parlato di un cambio di scenario dopo l’ultimo raid, sottolineando come l’intensificazione degli attacchi sulle infrastrutture civili incida anche sul lavoro dei negoziatori. Il messaggio è chiaro: colpire l’energia significa colpire la tenuta del Paese, ma anche irrigidire il quadro diplomatico.

Von der Leyen a Kiev
Nel giorno che segna quattro anni dall’inizio del conflitto, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen è arrivata a Kiev per ribadire il sostegno dell’Unione all’Ucraina. La visita assume un valore simbolico e politico, mentre Bruxelles valuta nuove misure di assistenza energetica e militare.

Un inverno decisivo
Con il ripetersi dei blackout e l’abbassarsi delle temperature, l’inverno si conferma una delle sfide più dure dall’inizio della guerra. La resilienza delle reti energetiche e il sostegno internazionale diventano elementi centrali, mentre sul campo il conflitto continua a produrre conseguenze immediate sulla vita quotidiana di milioni di civili.