Un attacco aereo attribuito a Israele ha colpito nelle prime ore di oggi il centro della capitale libanese Beirut, prendendo di mira un edificio residenziale nel quartiere Aisha Bakkar. Lo riferisce la National News Agency, l’agenzia ufficiale del Libano, secondo cui i missili hanno centrato un appartamento all’interno di un palazzo multipiano provocando un incendio visibile da diverse zone della città.
Secondo le prime ricostruzioni, i missili avrebbero colpito direttamente uno degli appartamenti dell’edificio. Dopo l’impatto, una colonna di fumo si è alzata sopra il quartiere mentre squadre dei vigili del fuoco e ambulanze sono intervenute sul posto per domare le fiamme e prestare soccorso.
L’ipotesi del bersaglio Hezbollah
Secondo fonti citate dall’agenzia russa Tass, l’operazione avrebbe potuto avere come obiettivo un membro della leadership del movimento sciita Hezbollah, alleato dell’Iran e attore centrale nel conflitto che da mesi coinvolge il sud del Libano e il nord di Israele. L’attacco rappresenta uno degli episodi più significativi nella capitale libanese dall’inizio della nuova escalation regionale. Le autorità locali hanno precisato che non era stato ordinato alcun preavviso di evacuazione agli abitanti del palazzo colpito.
Quartiere pieno di sfollati
Il quartiere Aisha Bakkar, situato nel cuore di Beirut, negli ultimi mesi ha accolto numerosi civili provenienti dal sud del Libano, dove gli scontri tra Israele e Hezbollah hanno provocato migliaia di sfollati. L’esplosione e l’incendio hanno generato forte panico tra i residenti della zona, mentre i soccorritori continuano a operare tra le macerie per verificare eventuali feriti o vittime. Al momento non è stato diffuso un bilancio ufficiale.
Escalation nella guerra regionale
Il raid si inserisce nel quadro della guerra che coinvolge diversi attori in Medio Oriente e che negli ultimi mesi ha visto un’intensificazione degli attacchi mirati contro figure militari e politiche legate a Hezbollah. Colpire direttamente il centro di Beirut rappresenta una mossa dal forte impatto politico e militare, destinata ad aumentare ulteriormente la tensione nella regione già segnata dal conflitto tra Israele e le milizie filo-iraniane.
