Nuova escalation militare nel Golfo. La guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele entra in una fase ancora più pericolosa. Secondo fonti militari e dichiarazioni ufficiali dei Pasdaran, Teheran avrebbe lanciato nella notte quella che definisce «l’operazione più violenta dall’inizio del conflitto», colpendo simultaneamente diversi obiettivi americani e israeliani nel Golfo Persico. Tra i bersagli indicati dalle autorità iraniane ci sarebbero la base statunitense di Erbil, in Iraq, installazioni militari nella regione e soprattutto la base navale della Quinta Flotta degli Stati Uniti in Bahrein, uno dei principali presidi militari americani nel Medio Oriente. Parallelamente, le autorità israeliane hanno confermato che due nuove ondate di missili e droni dirette verso il territorio di Israele sono state intercettate dai sistemi di difesa aerea. Secondo Tel Aviv, l’attacco è stato respinto senza danni strategici, ma rappresenta un ulteriore salto di intensità nella guerra.
Mine nello Stretto di Hormuz
Uno degli sviluppi più preoccupanti riguarda lo Stretto di Hormuz, il passaggio marittimo attraverso cui transita una quota fondamentale del petrolio mondiale. Secondo diverse fonti militari e di intelligence citate dai media internazionali, l’Iran avrebbe iniziato a posizionare mine navali nelle acque dello stretto, nel tentativo di bloccare o rendere estremamente rischioso il traffico commerciale e militare nella zona. Lo Stretto di Hormuz collega il Golfo Persico all’Oceano Indiano ed è attraversato ogni giorno da petroliere e navi cargo che trasportano circa un quinto del petrolio globale. Un’eventuale chiusura o minaccia permanente alla navigazione potrebbe provocare effetti immediati sui mercati energetici internazionali. Le marine occidentali presenti nella regione stanno monitorando la situazione e valutano operazioni di sicurezza per garantire la libertà di navigazione.
Mojtaba Khamenei ferito ma salvo
Nel frattempo da Teheran arrivano notizie sulle condizioni di Mojtaba Khamenei, figlio della Guida Suprema Ali Khamenei e figura considerata tra le più influenti nel sistema politico e religioso iraniano. Secondo fonti vicine alla leadership iraniana, Mojtaba sarebbe rimasto ferito in un attacco nei giorni scorsi, ma sarebbe sopravvissuto e non sarebbe in pericolo di vita. Le informazioni sulle sue condizioni restano comunque limitate e non confermate ufficialmente da tutte le autorità iraniane. La figura di Mojtaba Khamenei è da anni al centro delle dinamiche di potere interne alla Repubblica islamica e il suo eventuale coinvolgimento diretto negli eventi della guerra potrebbe avere ripercussioni sulla stabilità del regime.
