Trump: "Hormuz, o tutti o nessuno"

Minaccia di blocco navale contro l’Iran dopo negoziati tesi

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Il presidente Usa annuncia una possibile chiusura dello stretto strategico: escalation militare e diplomatica nel Golfo

Le parole di Donald Trump segnano un nuovo punto di tensione nello scenario internazionale. Il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato che un eventuale blocco dello Stretto di Hormuz sarà totale: “o tutti o nessuno”, senza alcun passaggio per navi civili o militari finché Teheran non accetterà le condizioni americane. L’annuncio arriva dopo lunghe trattative con l’Iran, durate quasi venti ore e condotte, tra gli altri, dal vicepresidente J.D. Vance, dall’inviato speciale Steve Witkoff e da Jared Kushner. Nonostante Trump abbia parlato di “negoziati andati bene”, il tono resta duro e lascia intravedere un possibile scenario di escalation.

Il nodo di Hormuz

Lo Stretto di Hormuz rappresenta uno dei punti più strategici del pianeta: da qui transita una quota significativa del petrolio mondiale. Un blocco navale avrebbe conseguenze immediate sui mercati energetici e sugli equilibri geopolitici globali. Trump ha annunciato che il blocco potrebbe scattare “a breve” e che coinvolgerà anche altri Paesi alleati. Contestualmente, ha parlato di operazioni di sminamento per neutralizzare eventuali ordigni posizionati dall’Iran nelle acque del Golfo. Il messaggio è chiaro: nessuna nave potrà transitare finché non sarà garantita la sicurezza e finché Teheran non farà concessioni sostanziali, soprattutto sul fronte nucleare.

Tra diplomazia e minacce

Nonostante la linea dura, Trump ha lasciato aperta la porta alla diplomazia. Ha sottolineato che raggiungere un accordo su alcuni punti sarebbe preferibile a un’operazione militare su larga scala, pur ribadendo che impedire all’Iran di dotarsi di armi nucleari resta una priorità assoluta. Curiosamente, il presidente ha anche parlato di “amicizia e rispetto” sviluppati dai negoziatori americani nei confronti dei rappresentanti iraniani, tra cui Mohammad-Bagher Ghalibaf, Abbas Araghchi e Ali Bagheri. Un passaggio che evidenzia la complessità del dialogo in corso.

Scenario e rischi

Le dichiarazioni più dure restano però quelle legate all’uso della forza. Trump ha avvertito che qualsiasi attacco iraniano contro navi statunitensi o civili provocherebbe una risposta immediata e devastante. E ha aggiunto che, “al momento opportuno”, le forze armate americane potrebbero “finire quel poco che è rimasto dell’Iran”. Un linguaggio che riporta a scenari di confronto diretto e che preoccupa la comunità internazionale. La chiusura dello Stretto di Hormuz rappresenterebbe infatti una delle mosse più destabilizzanti degli ultimi decenni.