Iran, allarme sulla portaerei Lincoln: i democratici chiedono un’inchiesta

Carenze di cibo, problemi igienici e disagio psicologico dopo oltre 200 giorni consecutivi in mare

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Il senatore Richard Blumenthal chiede chiarimenti al Pentagono sulle condizioni dei circa 5 mila militari. Ruben Gallego sollecita un'ispezione bipartisan a bordo della portaerei impegnata nello scenario iraniano

Cresce al Congresso degli Stati Uniti la pressione sul Pentagono per le condizioni dell'equipaggio della Uss Abraham Lincoln, la portaerei americana impegnata da mesi nelle operazioni legate al conflitto con l'Iran. Esponenti democratici del Senato chiedono chiarimenti dopo le segnalazioni di carenze alimentari, problemi agli impianti idraulici, difficoltà igieniche e un preoccupante deterioramento delle condizioni psicologiche tra i militari.

A sollevare formalmente il caso è stato il senatore democratico Richard Blumenthal, che ha scritto al segretario alla Difesa Pete Hegseth e ai vertici della Marina chiedendo spiegazioni sulla durata eccezionale della missione e sulle condizioni a bordo. La Lincoln è schierata da oltre 250 giorni e, secondo quanto riportato nella richiesta del senatore, non attracca da più di 200 giorni consecutivi.

Le segnalazioni dalle famiglie

Il quadro descritto dai familiari dei militari è particolarmente delicato. Durante recenti incontri con i responsabili della US Navy, le famiglie avrebbero denunciato scarsità di generi di prima necessità, problemi nella distribuzione del cibo, servizi igienici fuori uso, muffa nelle docce e disponibilità intermittente di acqua calda.

Alle difficoltà materiali si aggiunge la questione più grave, quella della salute mentale. Diverse ricostruzioni pubblicate dalla stampa statunitense riferiscono di episodi nei quali membri dell'equipaggio avrebbero tentato o minacciato di gettarsi fuori bordo. Le notizie hanno accresciuto la pressione politica sulla Marina e sull'amministrazione.

Il senatore democratico Ruben Gallego ha chiesto una visita ispettiva ufficiale a bordo della Lincoln da parte di una delegazione bipartisan del Senato. Gallego ha indicato turni di lavoro che arriverebbero fino a 12-16 ore e lunghi periodi senza giorni di riposo tra gli elementi che potrebbero aver aggravato la situazione.

Una missione diventata eccezionalmente lunga

La Uss Abraham Lincoln, portaerei nucleare della classe Nimitz con un equipaggio complessivo di circa 5 mila persone tra personale della nave e reparto aereo, aveva lasciato San Diego il 21 novembre 2025. La destinazione iniziale era l'area del Mar Cinese Meridionale, ma il progressivo aumento della tensione con Teheran ha modificato i programmi operativi americani.

A gennaio la portaerei è stata trasferita verso il Medio Oriente. Con l'inizio, il 28 febbraio, della guerra condotta da Stati Uniti e Israele contro l'Iran, la Lincoln è diventata uno degli elementi centrali del dispositivo militare statunitense nella regione. Il protrarsi delle operazioni ha però allungato più volte una missione già impegnativa, comprimendo drasticamente i periodi di riposo a terra dell'equipaggio.

Le ultime ricostruzioni della stampa americana parlano di una permanenza in mare che ha ormai raggiunto livelli eccezionali per una portaerei statunitense dell'epoca moderna. Il problema non riguarda soltanto il logoramento dei mezzi, ma soprattutto quello degli uomini e delle donne chiamati a garantire per mesi un'attività operativa continua.

La pressione sul Pentagono

Il caso sta assumendo anche una dimensione politica. Gallego ha accusato l'amministrazione del presidente Donald Trump di sottoporre i militari a condizioni pericolose nel quadro di una guerra che il senatore democratico considera illegittima. Sul fronte opposto, i vertici della Marina hanno assicurato che esistono servizi di assistenza per il personale, mentre il dibattito resta aperto sull'effettiva capacità di garantire sostegno psicologico durante missioni così prolungate.

La questione più urgente riguarda ora il rientro della Lincoln. Secondo quanto emerso negli incontri con le famiglie, la Uss Theodore Roosevelt e il suo gruppo da battaglia sarebbero in preparazione per dare il cambio alla portaerei. Non è stata tuttavia comunicata pubblicamente una data precisa per il ritorno dell'equipaggio, anche per ragioni di sicurezza operativa.

Per il Congresso, intanto, la durata della missione e le testimonianze provenienti dalle famiglie rendono necessario verificare direttamente che cosa stia accadendo a bordo. Dopo mesi di guerra e oltre 200 giorni consecutivi trascorsi in mare, il caso della Lincoln sta così diventando anche una questione sulla sostenibilità umana delle operazioni militari americane nel Medio Oriente.