Parigi si è svegliata con poche tracce visibili della notte più turbolenta vissuta dopo il trionfo europeo del Paris Saint-Germain. Sugli Champs-Élysées, dove poche ore prima si erano registrati scontri e devastazioni, restavano soltanto i segni di alcuni incendi e di attività commerciali danneggiate. La macchina municipale ha ripulito rapidamente il cuore della capitale, ma il bilancio della notte resta pesantissimo.
L’esplosione di gioia seguita al successo del club parigino nella finale di Champions League si è trasformata in diversi punti della Francia in una lunga sequenza di violenze. Nel caos è morto un giovane motociclista sul périphérique, l’anello autostradale che circonda la capitale, mentre un altro ragazzo è rimasto gravemente ferito dopo un’aggressione avvenuta nel XVI arrondissement.
La notte degli scontri
Il quadro descritto dalle autorità è quello di una vera e propria guerriglia urbana. Biciclette incendiate, arredi urbani distrutti, negozi saccheggiati, tentativi di assalto a edifici pubblici e lanci di petardi e mortai contro le forze dell’ordine hanno segnato le ore successive al fischio finale. Secondo i dati riportati, in tutto il Paese si sono registrati 219 feriti e 780 interventi di polizia che hanno portato a 457 fermi, con 306 arresti nella sola Parigi. Tra questi figurano anche numerosi minorenni.
La distinzione tra tifosi, ultras e gruppi organizzati responsabili dei disordini è apparsa fin da subito complessa. In alcuni casi gli autori delle violenze hanno agito con modalità riconducibili ai black bloc, in altri si sono mescolati ai sostenitori del club che celebravano la vittoria.
Una città divisa tra celebrazioni e polemiche
Mentre i commercianti facevano la conta dei danni e le forze di sicurezza presidiavano i luoghi più sensibili, la capitale francese si preparava a nuovi festeggiamenti. Le autorità locali hanno cercato di limitare gli assembramenti nelle zone più esposte, alimentando però un confronto politico sulla gestione dell’ordine pubblico. Le immagini degli scontri hanno rapidamente occupato le prime pagine e i notiziari, provocando reazioni trasversali da parte delle principali forze politiche francesi.
Nonostante le tensioni, decine di migliaia di tifosi hanno continuato a celebrare il successo della squadra guidata dalla proprietà qatariota. Il presidente del club, Nasser Al-Khelaifi, ha invitato i sostenitori a festeggiare senza provocare ulteriori danni alla città.
La condanna di Macron
Anche il presidente francese Emmanuel Macron è intervenuto duramente sugli episodi di violenza. Dall’Eliseo ha definito gli scontri «inaccettabili» e «inqualificabili», assicurando che lo Stato agirà con fermezza contro i responsabili.
Le parole del capo dello Stato sono arrivate mentre la squadra veniva ricevuta ufficialmente per celebrare il trionfo europeo. Una giornata che avrebbe dovuto consacrare una delle pagine più importanti della storia sportiva del club parigino e che invece è stata segnata anche da immagini di devastazione destinate ad alimentare il dibattito sulla sicurezza nelle grandi manifestazioni pubbliche.
