Rifuti, De Luca contestato. «Non mi impressiona l'imbecillità»

A Pozzuoli e Giugliano contestato il Governatore

 

di Siep

 

Piano rimozione ecoballe, l’arrivo del Governatore si trasforma nel giorno delle contestazioni, in due diversi comuni. Tensione a Pozzuoli, dove un gruppo di una ventina di manifestanti - che apparterrebbero a centri sociali della vicina Giugliano - ha fatto irruzione nell'ospedale S. Maria delle Grazie, interrompendo la cerimonia di inaugurazione del nuovo reparto di urologia.

La protesta è avvenuta con manifestanti su tutte le furie con in mano sacchetti di rifiuti. Sul posto la polizia per riportare la calma.

Al governatore della Campania Vincenzo De Luca, «abbiamo lanciato sacchetti di rifiuti, gli stessi con i quali pensa di gestire prebende e clientele in Campania, come ha mostrato l'inchiesta giornalistica "Bloody Money" di Fanpage». Lo scrivono, in una nota, gli attivisti dei comitati «Stop Biocidio» e «Laboratorio Insurgencia», protagonisti della contestazione, al grido di "camorrista", contro il presidente della Regione. Poco prima, De Luca era stato contestato a Giugliano, dove aveva già subito una contestazione (probabilmente dagli stessi attivisti)  in occasione di una conferenza stampa a cui hanno partecipato il presidente della Regione e il sindaco di Giugliano, Antonio Poziello, sui nuovi piani di smaltimento delle Ecoballe di Taverna del Re.

«Non ci facciamo impressionare ed intimidire da queste imbecillità. Verranno querelati per diffamazione. Queste sono azioni di plebeismo e camorrismo. Tentativi di sabotaggio del nostro lavoro, messe in atto per fare provocazione. Coinvolti anche i miei familiari e mio figlio. Ho già detto a questi signori che se vogliono fermarmi devono spararmi alla testa». Così il governatore Vincenzo De Luca dopo la contestazione.

Il Governatore prima di lasciare l'aula conferenza ha detto "Questa mattina è stata fatta un'azione solo per dare titoli alle agenzie e ai giornali. Questi al 90 per cento sono figli di papà che non sanno quello di cui parlano. Ad Angri da giovane attivista ho visto in faccia la camorra. Sono sceso in piazza al fianco dei contadini per combattere i camorristi che volevano imporre il prezzo del pomodoro San Marzano. Abbiamo attuato blocchi stradali per impedire che il prezzo venisse imposto dai camorristi. Ci mandarono contro i camion. Resistemmo e ne uscimmo con i contadini vincitori".