di Gianni Vigoroso
Ci sono anche reperti e mezzi di Napoli nel museo storico dei Pompieri e della Croce Rossa Italiana a Manfredonia, nella cittadella della sicurezza e della formazione realizzata da Euroambiente. La fotografia di ItalNews.info è di quelle perfette grazie all'occhio attento di Marta Parcesepe. Il museo occupa una superficie coperta di 2.500 metri quadri che lo pone tra i più grandi, spettacolari e completi di Europa.
“La particolarità della struttura - spiega in maniera dettagliata e puntuale Gloria Pivotto - è rappresentata dai circa 3.000 pezzi presenti nel museo alcuni unici in Europa e dalla notevole quantità e qualità di documenti (regolamenti, libri, stampe, cataloghi, incisioni, foto, cartoline, illustrazioni, ecc..), racchiudono la storia del glorioso corpo dei Pompieri.
I quattro padiglioni, riescono a contenere circa 80 uniformi dei pompieri e del soccorso pompieristico (Croce Rossa Italiana) che vanno dalla prima metà dell’ottocento alla fine del novecento.
Il secondo padiglione che raccoglie numerosi cimeli tra cui un’ambulanza ippotrainata, lettighe, uniformi, accessori e materiale che hanno fatto la storia del soccorso pompieristico e della Croce Rossa Italiana.
Il terzo padiglione con attrezzature, mezzi, uniformi ed altro, racconta la storia dei Vigili del Fuoco aziendali mentre il quarto ed ultimo padiglione raccoglie tutti i sistemi di salvamento aerei tra cui rete di salvataggio, teli circolari da salto, lenzuola e teli tubolari di salvataggio, ecc. Alla fine di questo corridoio lungo 45 metri che ospita gli espositori di uniformi, trova posto la Centrale di Allarme, all’interno del quale sono stati sistemati tutti i sistemi di allarme impiegati nel corso dei secoli (telefoni metallici e in legno, campane, tamburi, trombe, cornette, fischietti normali e bitonali, ecc.). E’ possibile ammirare mezzi e attrezzature antincendi ippotrainati e motorizzati oltre a scale portatili.
Alla fine di questo tour spettacolare, si trova la zona ludica destinata ai bambini. La visita dei bambini al Museo è arricchita da un corso di formazione, dalla visione di un video sulla lotta agli incendi e dalle successive prove di spegnimento fatte con acqua attraverso manichette e lance idriche oltre che da estintori utilizzando simulatori di fuoco e dalla prova di evacuazione dagli ambienti invasi dal fumo. Alla fine del Tour ai bambini vengono consegnati simpatici attestati del “Piccolo Pompiere”.
A rendere possibile questo grande miracolo, un uomo straordinario, un vero e proprio eroe alla pari dei caschi rossi che ogni giorno rischiano la propria vita per difendere gli altri, un “folle” nel senso buono della parola, Michele Guerra ex appartenente al corpo dei Vigili del Fuoco. Una vita la sua trascorsa a recuperare materiali e mezzi in ogni parte d’Europa fino a realizzare con passione, impegno, ingegno e caparbietà questo patrimonio mondiale, che non tutti ancora conoscono e che merita davvero grande attenzione e riconoscenza
In definitiva si può affermare che la visita al museo è una iniziativa di elevatissimo significato educativo e culturale unica nel suo genere in Europa e mira a creare un collegamento stabile tra i ragazzi delle scuole e il mondo del lavoro al fine di promuovere e sostenere lo sviluppo e la diffusione della cultura della prevenzione negli ambienti di lavoro, di studio e di vita.”
