Terrorismo, voleva lanciarsi contro la folla a Napoli

Sventato un attentato nel capoluogo partenopeo. Arrestato un giovane gambiano

Aveva giurato fedeltà al Califfo. Dall'Isis è poi arrivata la richiesta: sali a bordo di un'auto e uccidi

Voleva lanciarsi con un'auto contro la folla, a Napoli. Alagie Touray, 21 anni, gambiano, sbarcato a Messina il 22 marzo dello scorso anno insieme a 638 immigrati, ha rivelato in un video postato su Telegram: ««Giuro di prestare fedeltà al Califfo dei musulmani Abu Bakr Al Quaraishi Al Baghdadi, nei momenti difficili e facili, nel mese di Rajab giorno 2 e Allah è testimone di quello che dico». E sempre sullo stesso social il giovane ha ricevuto la richiesta di lanciarsi sulla folla a bordo di una vettura. La risposta è stata: «Sono in missione, pregate per me». Il gambiano è stato fermato venerdì scorso all'uscita della moschea di Licola in una operazione congiunta di Digos e Ros. Nei suoi confronti l'ipotesi di reato di terrorismo internazionale di matrice islamica.

L'ordinanza di custodia cautelare è stata firmata dal gip del tribunale di Napoli. E proprio in quel provvedimento viene descritta la sua intenzione.

In sede di interrogatorio il 21enne gambiano ha però smentito: non avrebbe mai avuto intenzione di commettere un attentato terroristico.

I dettagli dell'operazione sono stato illustrati dal procuratore della Repubblica presso il tribunale di Napoli, Giovanni Melillo, dal capo della polizia Franco Gabrielli, dal questore di Napoli, Antonio De Iesu e dal comandante dei Ros, Pasquale Anglosanto.

E' la prima volta che in Italia viene fermato un presunto terrorista che ha esplicitamente affermato di essere pronto a lanciarsi con una vettura contro la folla. Il possibile attentato è stato sventato solo grazie al controllo capillare del web che, proprio nelle indagini antiterrorismo, è ormai assicurato dalle forze dell'ordine e dall'intelligence.