di Simonetta Ieppariello
No alla violenza. Lo hanno gridato tutti insieme, quasi in 200, sulle scale dell'ospedale Cardarelli. Un flash mob di medici e operatori del 118, per dire basta alle aggressioni che si ripetono ai danni dei camici bianchi quasi 40 in soli cinque mesi, come documenta la pagina facebook Nessuno Tocchi Ippocrate, gestita dal dottore Manuel Ruggiero.
Presenti alla manifestazione il direttore generale del Cardarelli Ciro Verdoliva, il direttore dell'Asl Napoli 1 Mario Forlenza, il direttore del 118 Giuseppe Galano, l'assessore al Welfare del Comune di Napoli Roberta Gaeta, il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli.
Ma intanto è proprio il direttore Forlenza che annuncia i primi provvedimenti per garantire sicurezza al personale dall’acquisto di cinque nuove ambulanze, alla predisposizione di quattro ulteriori postazioni del 118 in città e l'installazione di telecamere sulle ambulanze e la dotazione di bodycam al personale del 118 . Misure dunque straordinarie e urgenti. Lavorare diventa difficile e i lavoratori si dicono impauriti ed esasperati. Intanto sono scattati anche i primi arresti. Ieri la polizia ha ammanettato un 38enne con precedenti che aveva poche ore prima rotto il naso ad un operatore del 118 a colpi di casco e testata. L’infermiere lo aveva soccorso in un incidente stradale. Ma solo tre giorni fa c’era stato l’assalto all’ambulanza nei Quartieri Spagnoli, al Vecchio Pellegrini.
I quattro sono accusati di sequestro di persona, interruzione di pubblico servizio, lesioni e danneggiamenti vari. La notte di pura violenza e follia era scattata dopo un incidente stradale, in cui è morto un 18enne. Subito dopo un gruppo di malviventi ha fatto irruzione nel parcheggio dell’ospedale napoletano, sequestrando un’ambulanza con tanto di personale a bordo.
È stato portato via un lettino dal pronto soccorso (dove c’era un uomo colpito da un infarto), è stato messo all’interno dell’ambulanza, poi hanno costretto l’autista a raggiungere il luogo dello schianto (dove per altro, in modo autonomo erano sopraggiunte altri due mezzi del 118).
Stando a quanto emerso finora, infatti, il centauro morto nel corso dell’incidente stradale proveniva dal rione Sanità, mentre ad accudirlo erano tutti soggetti provenienti dalla zona dei Quartieri.
