di Simonetta Ieppariello
Cardiologo preso a pugni al Cardarelli, non si ferma la drammatica sequenza di brutali aggressioni in danno ai sanitari a Napoli. Ieri l’assalto numero 42 che ha visto vittima di pugni, ingiurie e spintoni Francarlo D. I., 60 anni. La programmazione di un intervento dopo sette giorni avrebbe scatenato la furia del marito di una paziente.
(vedi video 696 tv) Ma la rabbia e indignazione del presidente dell’ordine dei medici Silvestro Scotti è tanta. “Anni di sprechi e polemiche hanno solo danneggiato la figura del medico, degli infermieri degli operatori della sanità pubblica agli occhi della gente. Nella nostra regione il problema è culturale». Ambulatori e reparti ridotti a casbah secondo il numero uno dei medici amplificherebbero la percezione distorta del sistema sanitario regionale, che si appella al premier Conte e ai vertici di Stato e Governo per l’emergenza Napoli. Il numero uno dei medici napoletani invoca l'intervento ad horas del governo.
Il raid si e` consumato al Cardarelli, dove il cardiologo sarebbe stato colpito piu` volte dal marito di una paziente.
«Il dregrado di strutture favoriscono questo atteggiamento. Il mancato rinnovamento delle aree ospedaliere favoriscono questa percezione distorta del lavoro dei sanitari. Sono fermamente convinto che le istituzioni dal presidente Mattarella al premier Conte, come il ministro Salvini e il sindaco e governatore debbano venire allo scoperto invocando più forze e più rispetto per chi lavora per i pazienti. La sicurezza parte innanzitutto dall'educazione dei cittadini».
E' successo nell'ambulatorio di riabilitazione cardiologica dell’ospedale collinare, e si tratta dell'aggressione numero 41 contato nel 2018 ai danni di sanitari (medici, infermieri o autisti) al lavoro in ambulatori, pronto soccorso o sulle ambulanze del 118 a Napoli. In totale tre volte in piu` di quelli registrati durante l’intero 2017.
Una escalation impressionante che e` stata oggetto anche di un vertice in prefettura del comitato per l’Ordine e la sicurezza.
Versione completamente diversa quella resa dal presunto aggressore, che avrebbe lamentato una attesa insostenibile per eseguire una visita su sua moglie invalida e malata di Alzheimer. L'uomo avrebbe colpito involontariamente colpito il medico, che secondo quanto riferito lo avrebbe aggredito verbalmente. Due versioni diverse nel racconto di un dramma che ormai travolge sanitari e pazienti, alle prese con i tagli senza fine al comparto sanitario.
