Contraffazione del made in Italy, Lopa: ecco i rimedi

Convegno presso il Circolo Ufficiali della Marina Militare di Napoli

contraffazione del made in italy lopa ecco i rimedi

Quali rimedi per ridimensionare il fenomeno?

"Comparto trainante del’economia italiana, il settore alimentare è capace di offrire al consumatore prodotti competitivi e garantiti in termini di sicurezza, gusto e qualità, rispondendo alle esigenze del mercato in continua evoluzione e sperimentando con successo, nel rispetto della tradizione, le tecnologie più avanzate, dando notevole impulso alle esportazioni e al fatturato.

Purtroppo si rilevano sempre illeciti di una certa complessità che riguardano principalmente prodotti di qualità che, per la loro rilevanza economica, sono sempre più interessati da fenomeni di imitazione e contraffazione. In sede di negoziato con il Wto dobbiamo cercare di ottenere regole più certe per difendere i diritti dei consumatori rispetto alle contraffazioni, al'agropirateria, al tentativo di contraffare prodotti agroalimentari, alcolici e vini, della nostra Nazione." 

Così il Portavoce della Consulta Nazionale dell’Agricoltura, già Delegato al settore Agricoltura della Provincia di Napoli,componente del Dipartimento Nazionale Ambiente Agroalimentare Alimentazione Ristorazione e Turismo del MNS Rosario Lopa, partecipando al convegno organizzato dal Consorzio Suggestioni Campane Promotion presieduto da Luigi Carfora che ha visto, tra gli altri, la partecipazione di:Fabrizio Luongo, Vicepresidente Vicario Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura di Napoli,Emilio Alfano, Presidente Confapi Regione Campania; Brunella Cimadomo, giornalista e manager della comunicazione, Antonio Ferrieri di Cuori di Sfogliatella, Vincenzo Napolitano di Podere Don Giovanni e Caseificio F.lli Beneduce.  

"Nel’ambito della stessa iniziativa, sarebbe opportuno creare le condizioni per avere  uno strumento unico di ordinamento, che sia l’interfaccia italiana dell'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), al fine di promuovere e coordinare l'attività di definizione di criteri uniformi di valutazione del rischio alimentare, proponendo metodi di pianificazione dei programmi di monitoraggio e sorveglianza per il controllo della sicurezza dei prodotti agroalimentari e di verifica della corretta applicazione della normativa relativa alla sicurezza alimentare alle biotecnologie, contro ogni forma di contraffazione dei nostri prodotti alimentari.

Bisogna porre particolare attenzione alla corretta presentazione ed etichettatura dei prodotti alimentari più diffusi, al fine di assicurare ai consumatori maggiore trasparenza e consentire scelte di acquisto consapevoli, evitando fenomeni di concorrenza sleale attraverso informazioni ingannevoli sui prodotti. Da sempre siamo impegnati in prima linea nella difesa delle produzioni eno-gastronomiche e del’alimentazione realmente italiane.

C’è la necessita di nuove azioni con l’obiettivo di promuovere e valorizzare i prodotti della filiera agroalimentare realmente italiani sul mercato globale, contrastando l’Italian Sounding soprattutto attraverso una massiccia campagna informativa rivolta al consumatore finale. Questo vuol dire in primo luogo farsi interprete e portavoce dei valori chiave che sono il tratto distintivo della nostra Nazione: qualità e sicurezza dei prodotti agroalimentari, affidabilità del’intera filiera agroalimentare, trasparenza nei processi produttivi e nella comunicazione, capacità imprenditoriali d’eccellenza.

La mission  deve essere diretta a realizzare e promuovere condizioni che rafforzino la capacità competitiva delle imprese agroalimentari sia sul mercato interno sia su quello internazionale.  Già qualche anno addietro ci sono stati esempi ben riusciti di sinergia tra diversi Enti, sarebbe auspicabile ripetere il format anche in altri paesi particolarmente colpiti dai fenomeni della contraffazione."