Saviano sulla Open Arms: Governo complice dei trafficanti

L’autore ha presentato il suo libro sulla nave della ong spagnola

Napoli.  

Roberto Saviano è salito a bordo della nave della Open Arms ormeggiata nel porto di Napoli, la nave che ha aiutato i profughi in mare e che il Sindaco Luigi de Magistris ha invitato a Napoli. 

La presentazione del suo libro "In mare non esistono taxi" rappresenta, come ogni volta, un momento di riflessione e sulla situazione attuale e lo scrittore ha approfittato per ribattere agli attacchi di Salvini. saviano infatti sulla questione sollevata contro le ong che aiutano i migranti in mare e sul decreto sicurezza bis dice senza mezzi termini: “Una vittoria momentanea, fesserie che servono a distrarre l'opinione pubblica. Salvini sta cercando una forzatura autoritaria senza alcun dubbio ma noi resistiamo a tutto questo. Di fronte alle continue provocazioni che lui usa, bisognerebbe rispondere con il silenzio, lo so. Ma nell'epoca della comunicazione condividere è fondamentale. Sono qui a testimoniare che resistiamo contro le sue bugie". 

“I taxi del mare - ha sottolineato l’autore - non sono mai esistiti. Essere qui è un invito, a chi subisce la propaganda di questo Governo, a conoscere, a vedere in viso, le persone che vengono accusate di essere trafficanti. È complice dei trafficanti chi costringe i migranti a essere ripescati dalla Guardia costiera libica. È questo Governo a essere complice dei trafficanti - ha sottolineato - tutti i Governi che hanno fatto accordi con i libici lo sono. Dobbiamo essere chiari, la Libia non è un posto dove portare persone. Li le persone vengono schiavizzate, torturate. La Guardia costiera libica, i trafficanti, li raccolgono e li riportano indietro, ma per poter essere liberi devono pagare un'altra volta. Queste persone di Open Arms - ha concluso - sono la dimostrazione che il diritto in Europa è ancora vivo, e che la possibilità di salvare vite è parte fondante del diritto di questo Paese, di questo continente, di questa comunità". 

Poi Saviano si è concentrato su un’analisi del consenso elettorale conquista dalla Lega al Sud sottolineando che “La cosa più drammatica di tutte è pensare che il Sud abbia dimenticato i vent'anni di insulti della Lega e sia disposto a credere a questa persona. Crea un imbarazzo quasi personale credere a questo tipo, ma il tempo è galantuomo. Lo hanno votato? Vorrà dire che saremo parte di questa trasformazione, per far cambiare idea alle persone". Secondo lo scrittore, le ragioni del successo di Salvini "sono tantissime. Al Sud il fallimento della sinistra è stato madornale, ha responsabilità enormi. Durante il governo Renzi, è stato detto che eravamo fuori dalla crisi, che la disoccupazione era ai minimi. Il Paese, soprattutto il Sud, si è accorto che erano bugie".