"Eldorado" la bandiera dell’accoglienza sul Maschio Angioino

Il vessillo fatto con le coperte termiche sventolerà sul simbolo del del potere laico napoletano

Napoli.  

il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris schiera la città dalla parte delle ong, contro la politica del governo e soprattuto contro un ministro dell’Interno che sulla partita dell’immigrazione e sulla battaglia alle organizzazioni non governative straniere, si sta giocando una partita politica tutta di consenso. Da oggi infatti sul Maschio Angioino, uno dei simboli di Napoli, sventolerà una grande bandiera "d'oro" fatta con quelle coperte isotermiche che sono entrate nell'immaginario collettivo come "veste dei migranti" soccorsi in mare. L’opera è stata realizzata dall'artista fiorentino Giovanni De Gara. Ad issare la bandiera stamattina sulla torre centrale del Maschio Angioino era presente anche il Sindaco Luigi de Magistris il quale ha definito quella della nave Sea Watch, bloccata da 14 giorni davanti alle coste di Lampedusa con a bordo 42 migranti, una “vicenda vergognosa per il nostro Paese. Ha fatto bene la comandante - continua il primo cittadino partenopeo - a fare di tutto per entrare nelle nostre acque territoriali ed andare verso Lampedusa. Abbiamo da una parte il governo che schiera i soldati e le armi contro l’umanità e contro la vita e dall’altra una donna comandante che cerca di salvare 42 vite umane. Io sto con la comandante e con la Sea Watch tutta la vita”. Commentando l’installazione artistica sulla torre centrale del Maschio il Sindaco ha detto che “questa bandiera ha un valore universale quello dell’accoglienza, della fratellanza, dell’umanità e della solidarietà che in questi giorni assume un valore particolare per quel che sta accadendo in queste ore nel nostro mar Mediterraneo. Napoli non sarà una città indifferente, non sarà una città complice, non sarà una città connivente. Riteniamo che con l’arte, con la cultura e con questi simboli forti si possano scuotere anche tante cosciente”.

L’autore dell’opera Giovanni De Gara ha affermato che “di solito rivesto le porte delle chiese per dire che la chiesa deve dare un segno forte, soprattutto ora che Salvini si mette a baciare crocifissi a caso. In ambito laico la bandiera sul Maschio Angioino ha lo stesso significato”. 

Il progetto di De Gara, intitolato "Eldorato" arriva al Maschio Angioino dopo aver attraversato la città di Napoli facendo tappa, a partire da aprile, in sette delle sue chiese, dal Duomo al Rione Sanità ai templi protestanti. Dopo il Palazzo delle Aquile di Palermo, è il Maschio Angioino che accoglierà Eldorato, i cui teli dorati rivestono da un anno le porte delle chiese e di luoghi simbolici di tutta Italia, trasformandoli in segni di accoglienza e metafora delle "terre dell'oro" promesse e sempre più spesso negate a chi cerca rifugio. Il viaggio di Eldorato è iniziato proprio un anno fa, il 28 giugno, dalle porte dell'Abbazia di San Miniato al Monte di Firenze in occasione delle celebrazioni del millenario dalla sua fondazione. Con lo stesso "oro salvifico" sono state rivestite le porte di oltre 40 chiese, carceri, università e comuni di tutta Italia.

Dunque la bandiera dorata simbolo di accoglienza e vessillo di una battaglia di umanità contro le politiche forti e identitarie del governo gialloverde e della Lega, sventola da oggi sul simbolo del potere laico napoletano ed entrerà nelle foto di tutti i turisti che in questi giorni attraverseranno Napoli.