Ambulanze e camorra, Borrelli: "La Procura indaga"

"Il sistema privato del trasporto malati va ripulito dalla criminalità, no bancomat dei clan"

ambulanze e camorra borrelli la procura indaga

Ambulanze della camorra favorite negli ospedali, ora la Procura indaga. Borrelli: “Il sistema privato del trasporto malati va ripulito dalla criminalità, la sanità non sarà il bancomat dei clan”

“La Procura di Napoli ha finalmente aperto un’inchiesta per far luce sulla presunta collusione interna all’ospedale Cardarelli di Napoli e soggetti privati del trasporto sanitario. Come riporta un quotidiano, alcune ambulanze, vicine alla criminalità organizzate, sarebbero state favorite rispetto ala concorrenza.

Sono estremamente felice che finalmente la magistratura abbia avviato un procedimento d’investigazione per far luce sulla questione. Per mesi ho denunciato il racket delle ambulanze, che ha costretto tanti onesti cittadini a dover cambiare attività. Sulla sanità non si lucra”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, fra i pionieri della lotta alla camorra delle ambulanze.

"Ora si faccia un’attenta pulizia di tutto il comparto che opera nel sistema sanitario in forma privata, si intervenga al più presto – ha aggiunto Borrelli – contro chi ha dei palesi rapporti con le cosche camorristiche. Non è pensabile poter far girare nei nostri ospedali aziende riconducibili a pregiudicati legati ai clan, non è possibile permettere a questi soggetti di aggredire e minacciare i concorrenti e restare impuniti, nonostante le decine di denunce verbalizzate.

Solo con interventi seri e con operazioni oculate e intransigenti potremo ripristinare la legalità nelle nostre strutture sanitarie e garantire ai cittadini e agli operatori un servizio efficiente ed un’equità di trattamento. Auspico che la magistratura faccia il proprio corso in tempi brevi, riuscendo finalmente a far luce sulle pressioni della camorra: La sanità campana non sarà il bancomat della criminalità, basta