Crisi rifiuti, è guerra tra i comuni a chi sversa per primo

L'Asia chiede di scaricare 450 tonnellate scavalcando la fila, i sindaci si ribellano

crisi rifiuti e guerra tra i comuni a chi sversa per primo

Intanto si aggiudica la gara per completare il trasporto delle ecoballe fuori regione. Cinquanta milioni per 248mila tonnellate

Napoli.  

È ricominciata la guerra dei rifiuti. L'Asia, la società di raccolta dee rifiuti del comune di Napoli ha chiesto alla Sapna e alla Regione di portare più spazzatura negli impianti Stir, e ha ottenuto l’autorizzazione a scaricare 450 tonnellate scavalcando la fila. Da tre giorni ormai ci sono code lunghissime di compattatori davanti agli impianti di trattamento a Giugliano e Caivano. Ma gli altri comuni dell'area metropolitana si ribellano. L'emergenza tocca da vicino anche i loro territori e non accettano di tenersi i rifiuti per strada in attesa che si liberi spazio negli impianti. Una battaglia destinata a ripetersi nelle prossime settimane, man mano che si avvicina la chiusura del termovalorizzatore di Acerra.

Intanto prende forma il piano per arginare lo stop dell’inceneritore di settembre. Ieri la Regione ha aggiudicato la gara di 248 mila tonnellate per la rimozione delle ecoballe: le società che hanno vinto si sono impegnate a smaltire ulteriori 72 mila tonnellate di rifiuti che per 40 giorni a settembre non potranno essere spediti ad Acerra. i aggiudicati 5 lotti per unimporto complessivo di cinquanta milioni di euro.Sono interessati alla totale rimozione i siti di Capua (località Brezze), SantaMaria La Fossa (località Pozzo Bianco), Serre (località Persano), Battipaglia (area Stir), Nocera Inferiore (Beton Cave).

Con la gara, che prevede il raddoppio dei quantitativi aggiudicati, sommata alle precedenti due tornate di gara del 2016 e 2017, si completa la filiera del trasporto fuori regione, per 1.300.000 tonnellate.La Regione ha un piano che punta inoltre su 15 impianti per la lavorazione di 750 mila tonnellate di umido, ma per ora non ne è stato aperto nessuno. I primi, secondo palazzo Santa Lucia, dovrebbero essere inaugurati in autunno. Per adesso l’umido derivato dal porta a porta va tutto fuori regione. Domani si farà il punto a Palzzo Santa Lucia.