Asl Na 1 e Spedali Civili di Brescia, siglata l'intesa

Verdoliva: «Nasce un nuovo percorso di condivisione che punta ad una sanità pubblica d’eccellenza

asl na 1 e spedali civili di brescia siglata l intesa

Dal Meeting di Rimini sulla sanità con il Governatore De Luca, una novità per i pazienti, in particolare per la salute mentale, le dipendenze, e gli screening oncologici

Napoli.  

Un’intesa sull’asse Napoli - Brescia favorirà la condivisione di esperienze e la nascita di nuovi protocolli clinico-assistenziali e socio-sanitari per una sanità pubblica sempre più votata all’eccellenza. A porre le basi di questo progetto sono stati Ciro Verdoliva (direttore generale dell’ASL Napoli 1 Centro) e Marco Trivelli (direttore generale dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale Spedali Civili di Brescia) a margine del Meeting di Rimini. La prima intesa tra i due direttori generali, già protagonisti del “protocollo Cardarelli-Niguarda”, porterà in breve tempo alla nascita di attività e programmi congiunti con lo scopo di facilitare lo scambio culturale e la cooperazione nel campo della formazione e della ricerca in ambito sanitario.

Tra i campi d’interesse ai quali si darà priorità: le reti tempo-dipendenti nell’organizzazione dell’emergenza, i Dipartimenti della salute mentale e di contrasto delle dipendenze. E ancora, attività territoriali con approfondimento dei Servizi territoriali e dei Servizi di continuità assistenziale, l’organizzazione degli screening oncologici, lo sviluppo delle professioni sanitarie, il bed management e il controllo di gestione per la conoscenza è l’elaborazione dei dati aziendali.

«Reduci dall’esperienza di collaborazione realizzata tra Niguarda e Cardarelli – dice Ciro Verdoliva – puntiamo ora a realizzare un progetto ancor più incisivo grazie ad un intenso scambio tra i professionisti dell’ASL Napoli 1 Centro e dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale Spedali Civili di Brescia. Il nostro obiettivo, mio e del collega Marco Trivelli, è quello di esportare le tante eccellenze che caratterizzano le rispettive aziende sanitarie, fare tesoro dei punti di forza e individuare i punti di debolezza per colmare eventuali lacune. Nasce insomma un nuovo percorso di condivisione che punta sempre più ad una sanità pubblica d’eccellenza».