La Gala: Venire a Napoli è un sogno che si avvera

Il nuovo comandante provinciale dei Carabinieri incontra la stampa e parla delle azioni future

Napoli.  

Il nuovo comandante provinciale dei Carabinieri di Napoli, Canio Giuseppe La Gala, ha voluto iniziare il suo mandato incontrando la stampa perché come ha detto in conferenza stampa bisogna fare i conti con la “sicurezza reale e quella percepita. Garantire la prima è un compito che spetta alle forze dell’ordine, agire sulla percezione è invece un compito che deve essere condiviso con la stampa”.

In realtà quello di La Gala a Napoli non è un arrivo ma un ritorno. Il comandante è infatti stato un cadetto della Nunziatella e ha vissuto il suo primo anno di servizio a Secondigliano.
Un ritorno che La Gala definisce come “un sogno iniziato 37 anni fa quando, nel 1982, ero un cadetto della Nunziatella”.
Il comandante provinciale ha voluto sottolineare “il calore di una cotta come Napoli e dei suoi abitanti che non ha confronti in nessun altro posto del mondo”. 
Sul da farsi e suoi suo progetto il comandante è stato molto chiaro “voglio prendere al volo il testimone che il buon Ubaldo Del Monaco mi ha lasciato e continuare a correre con determinazione e tenacia”. 
L’azione di La Gala si fonderà su “tre pilastri fondamentali. Il primo è il controllo del territorio e cioè la garanzia di una presenza visibile e rassicurante nelle strade, mostrando al cittadino la presenza continua di questa divisa. In questo bisogna fare particolare attenzione alle fasce più deboli alle vittime come gli anziani e al contrasto alle violenze sulle donne”.
Il secondo pilastro dell’azione di La Gala sarà l’aggressione dei beni e dei profitti provenienti da attività illecite. La semplice repressione penale non basta a debellare le organizzazioni criminali, bisogna incidere con forza sui sequestri e sulle confische".
Il terzo pilastro è invece basato sul l’impegno “nell’educazione alla legalità. Bisogna partire dai giovani che sono il futuro della società, attraverso le scuole. Bisogna agire per far sì che le regole non vengano viste come mere imposizioni”. 
Il comandante ha poi chiuso con un vero e proprio appello ai cittadini ai quali ha chiesto “di continuare a fidarsi ed affidarsi alle forze dell’ordine”.