La Madonna di Piedigrotta: Pescatori e artisti per la Serenata

Una grande tradizione nata 37 anni fa per far rivivere la vera Napoli

la madonna di piedigrotta pescatori e artisti per la serenata

Benedetto Casillo: siamo napoletani. Ora la nostra festa vive, è forse un po' ingenua, ma non banale

Napoli.  

Napoli omaggia la Madonna di Piedigrotta. Nove settimane di preghiere e messe aspettando l’Otto settembre, per poi marciare verso il mare per il grande omaggio dei pescatori alla Madonna che veglia su chi parte da Napoli, solca il mare a bordo di barche e navi, magari alla ricerca di un futuro migliore. Un grande e sentito inchino della gente del mare dei  Pescatori, cantanti e artisti e di migliaia di napoletani in preghiera per la Madonna di Napoli tanto amata che veglia sui suoi figli. Ieri la chiesa di Piedigrotta ha accolto la Serenata alla Madonna, una preghiera speciale, cantata e narrata grazie alla volontà, 37 anni fa, di don Giuseppe Cipolloni, Benedetto Casillo e al maestro D’Angelo . Un evento conclusivo che ricorda come tutta Napoli fosse in festa per la sua Madonna, in un passato che ricorda una città piena di luci e gioia per una grandiosa festa di amore e fede. Pregare cantando con le voci più belle di Napoli a partire da quella di una straordinaria Angela Luce, Mario Maglione, Francesca Marini e Antonello Rondi, solo per citare alcune delle grandi voci che hanno  preso parte alla festa religiosa più sentita a Napoli, quella che ricorda il Festival, la Piedigrotta della Canzone napoletana, fatta di vestitini di carta, canzoni, preghiere e processioni a mare. 

Questo è il racconto della vera tradizione di Napoli, di un fede vissuta davvero con amore e sentimento.

“La tradizione è quello che siamo ed è molto importante. Da bambino non avevamo la televisione e in casa mia la sera nonna o mamma raccontavano i "fattarielli". Storie semplici di santi ed eroi. Ci piaceva la leggenda della Madonna di Piedigrotta uscita per salvare i mariani nel mare in tempesta, io ne ero affascinato, mangiavo storie popolari, fede e pane". Racconta Benedetto Casillo, artista, attore, autore di cinema e teatro che con la forza della sua fede e il suo amore autentico per la Madonna di Piedigrotta 37 anni fa iniziò a recuperare una tradizione così antica e preziosa.

"La "Serenata alla Madonna di Piedigrotta" la creammo negli anni Ottanta, la festa si spegneva e 37 anni fa decidemmo di coinvolgere tutti, i vecchi innanzitutto che ci aiutarono con gioia. Vennero tanti artisti e cantanti. Facemmo girare l'antico mantello della Vergine. Ora la nostra festa vive, è forse un po' ingenua, ma non banale".Oggi la festa non vede più rivivere all'esterno la grande festa tra luci e carri, ma i fedeli continuano a conservare immutato l'amore per la Madonna ai piedi della grotta.

Ieri sera le voci più belle di Napoli hanno emozionato e vibrato insieme nel segno della fede. Un'ora e dieci di storia e tradizione, all'insegna di una passione ancora pura e intatta. I cuori hanno pulsato all'unisono quando Mario Maglione ha varcato l'ingresso della chiesa accompagnato in corteo da Agostino, Michele e gli altri Pescatori di Mergellina, cantando. Poi l'offerta del pescato del giorno alla Madonna. Commozione e sentimento, gli stessi che hanno fatto battere i cuori di tutti quando a cantare è stata l'ultima vera grande Diva italiana: Angela Luce. "Lo faccio con amore fede e sentimento - ha raccontato -. E' la mia Madonna, è la mia Napoli e per me cantare in questa chiesa significa portare il mio omaggio".

Fuori dalla chiesa le luci incorniciavano l'ingresso della chiesa, mentre il mare di Mergellina brillava come non mai in omaggio alla Madonna che perse la scarpetta...