Video/Lino taglia le treccine blu. La madre: "Discriminato"

La madre Carla: "Ha deciso così, deve stare sereno. Ma per me quel regolamento non esiste"

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Nell'Istituto Alpi/Levi di Scampia c'è un regolamento a cui si appella la preside per motivare la sua decisione

Napoli.  

Niente creste, shatush o treccine. Le tinture ai capelli sono vietate, così come gli orecchini, il trucco esagerato, i pantaloni strappati. C'è un dress code da rispettare nella scuola Ilaria Alpi/ Carlo Levi di Scampia, una decisione presa a suo tempo con i genitori degli alunni in un quartiere dove il più delle volte certi simboli esibiti non sono quasi mai simboli positivi. In un altro contesto, in un'altra città probabilmente questo regolamento sarebbe apparso subito assurdo e sì, certamente antidemocratico. Vietare a un ragazzino di 12 anni con le treccine, azzurre come i colori del Napoli, di entrare in classe, è apparso un provvedimento esagerato, fuori luogo e per molti discriminatorio.

Il caso è diventato nazionale, la polemica politica è entrata nella scuola, ma la preside Rosalba Rotondo, che lavora a Scampia da 26 anni, non ha arretrato di un centimetro rispetto alla sua decisione. E rigetta ogni accusa di razzismo.  I genitori degli alunni di questo istituto hanno firmato "un patto di corresponsabilità" cui la preside si appella per motivare la sua decisione di non ammettere in classe il ragazzo. 

Lino alla fine ha deciso di tagliare le treccine pur di rientrare in classe con i suoi compagni. Ma la madre, Carla, difende  la libertà di espressione del suo ragazzo. 

“Non è giusto che si debba categorizzare dei ragazzi in base al colore dei capelli, per me vale il rendimento scolastico. La preside parla di un regolamento che secondo me non sussiste, continuo a credere che mio figlio sia stato vittima di un atteggiamento discriminatorio. Per fortuna il quartiere, la gente, i genitori sono dalla nostra parte, abbiamo ricevuto tanta solidarietà. Ma alla fine Lino ha deciso di tagliare le treccine blu perché ha pur sempre 12 anni e deve stare sereno. Io lo appoggio comunque. L'importante è che lui è sereno. È entrato nell'occhio del ciclone, è stato travolto dalle polemiche, non sai come può prenderla un ragazzino della sua età. Quindi va bene così”.