Napoli non doveva essere la capitale mondiale del trasporto?

Nel 2017 de Magistris rilasciò una dichiarazione trionfale sul Tpl che contrasta con la realtà

Napoli.  

Era il 21 luglio del 2017 quando il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, si lanciò in una previsione tanto fervida quanto fantasiosa e pronunciò una frase che quotidianamente si ripetono i cittadini partenopei costretti alle attese interminabili per prendere un mezzo pubblico. “Napoli nel 2019 sarà la capitale mondiale del trasporto pubblico”. 

Oggi nella giornata di un incidente, che per pura fortuna no si è trasformato in dramma collettivo, avvenuto nei pressi di Piscinola sulla linea 1 della metropolitana, queste parole suonano come una beffa. 

Dei nuovi treni promessi dal sindaco in campagna elettorale non vi è ancora traccia e mentre il vicesindaco Enrico Panini continua ad assicurare che da settembre il nuovo materiale rotabile sarà in attività si rimanda di mese in mese la sperimentazione. 

Davanti allo stato di collasso nel quale versa la mobilità cittadina, Napoli oggi sembra la capitale del non-trasporto pubblico. Un esempio chiaro delle cose da non riprodurre nelle altre metropoli. Pur avendo una delle infrastrutture più affascinanti, all’avanguardia e razionali del mondo, non riesce a rendere un servizio anche minimo. 

Oggi il sindaco dopo l’incidente che aprirà una fase di polemiche e scontri non solo in città, ha delfino quella odierna come “una giornata difficile non solo per la paura e per il ferimento di alcune persone, ma anche per quello che sarà il futuro del trasporto su ferro della nostra città. Questa mattina le prime notizie erano molto più allarmistiche - ha ricostruito il primo cittadino partenopeo - e ci siamo davvero preoccupati molto per la possibilità di feriti gravi o di morti. Dopo circa 20 minuti ho ricevuto notizie più confortanti, nessun ferito particolarmente grave. A loro va la mia solidarietà. Non sappiamo ancora se i tre treni saranno tutti sequestrati o solo in parte dalla magistratura. La flotta napoletana è già ridotta ai minimi termini, tant'è che a fine febbraio aspettiamo il primo treno nuovo da mettere in servizio a ottobre. Stasera - ha aggiunto - speriamo di avere un quadro più chiaro sulle cause e l'entità del danno per quanto riguarda il trasporto. Non ho elementi per confermare o meno se si tratti di un errore umano, dobbiamo aspettare per capire cosa è successo. È la magistratura che sta facendo gli accertamenti sul posto, non può essere il sindaco a fare valutazioni al posto dei tecnici. Ci sono delle ipotesi - ha concluso il sindaco - ma non me la sento di dirle, non lo trovo corretto. Ora dobbiamo aspettare di capire che cosa sia successo e accelerare al massimo il ripristino della linea della metropolitana, ma purtroppo non dipende solo da noi".