I lavoratori Whirlpool si sono riuniti ancora una volta in assemblea presso lo stabilimento di via Argine a Napoli per il quali l’azienda ha deciso la chiusura entro stanotte alle 24.
Oltre agli operai e ai sindacati erano presenti anche molte personalità politiche cittadine, dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris a Giuliano Granato di Potere al Popolo passando per la senatrice del Partito Democratico, Valeria Valente.
"Dall'assemblea con i lavoratori Whirlpool, molto partecipata sia dagli operai che da forze politiche, movimenti e personalità vicine alla vertenza, è emerso un forte sentimento di consapevolezza dello scontro in atto tra multinazionale e governo - ha affermato Antonio Accurso, segretario generale della Uilm Campania - Difendere i lavoratori di Whirlpool Napoli significa difendere tutto il gruppo, la validità degli accordi sottoscritti in sede istituzionale e la credibilità di un Paese nei confronti di chi non rispetta leggi e impegni. Il Governo non può più limitarsi a dire che sta dalla nostra parte e offrire sostegni e incentivazioni alla Whirlpool, ma fare valere gli accordi individuando una soluzione nella continuità degli accordi sottoscritti penalizzando la Whirlpool che non sta mantenendo gli accordi violando la legge. I lavoratori di Napoli, il sindacato, la città e tutti quelli che hanno capito il valore della vertenza non molleranno, siamo noi l'Italia che Resiste il governo batta un colpo e faccia valere il suo peso. Se non si trovera' una soluzione nessuno potrà ritenersi assolto”.
Per il segretario generale della Cgil di NAPOLI, Walter Schiavella, “oggi non è il giorno nel quale questa battaglia termina. Oggi è un giorno dal quale dobbiamo ripartire con la consapevolezza che siamo arrivati fin qui con una grande unità dei lavoratori e della città e con la stessa unità dobbiamo continuare a lottare il 5 novembre con lo sciopero generale dell'industria e del terziario dell'area metropolitana proclamato da Cgil Cisl Uil di Napoli e a perseguire un unico obiettivo: garantire la continuità produttiva di questo di questo stabilimento, garantire il lavoro a questi 400 lavoratori e garantire il futuro alla città”.
Ilsegretario generale della Fiom Cgil di Napoli, Rosario Rappa, introducendo l’assemblea ha sottolineato che “l’iniziativa di oggi l'avevamo convocata ancor prima dell'incontro con il presidente del consiglio, perché volevamo lanciare un messaggio che rimane attuale: per noi il 31 ottobre è una data e fino a quando non riprende la produzione di lavatrici a Napoli la vertenza è aperta. C’è il governo che è sbandato quindi noi faremo tutte le iniziative, sia per convincere Whirlpool, che è la nostra prima controparte, a modificare la sua decisione e nei confronti del governo affinché assuma decisioni coerenti con le dichiarazioni che hanno fatto. Per noi, fino a quando non si ritorna a produrre lavatrici a Napoli, la vertenza continua".
Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, nel suo intervento ha affermato che il comune aveva “chiesto che il governo facesse di tutto per far rispettare alla Whirlpool l'accordo sindacale dell'autunno del 2018. Ciò non è accaduto e questo è grave perché si ha la sensazione che in questo paese, soprattutto in questo momento, conti più una multinazionale del governo. Adesso - ha precisato il primo cittadino partenopeo - è il momento delle proposte, a cui il governo questa volta non si può sottrarre. Noi l'abbiamo fatta una proposta seria, perché ci abbiamo lavorato con giuristi ed economisti. Abbiamo discusso anche con i lavoratori nei mesi scorsi. Far diventare questo luogo il primo esempio di una fabbrica bene comune, dove il governo, la Regione Campania, la Città Metropolitana acquisiscono le azioni della Whirlpool con un'attività di produzione e se nel caso anche di riconversione, con i lavoratori che entrano nell'organizzazione e nella produzione. Sarebbe per la prima volta una vera attuazione dell'articolo 3 della Costituzione. È fattibile sul piano giuridico, fattibile sul piano delle competenze, perché questa non è un'azienda decotta, qui ci sono delle competenze tecniche, professionalità, voglia di mettersi in gioco per una nuova sfida. Noi ci siamo, la città è unita quindi io chiedo immediatamente al governo di convocarci, come ho già chiesto formalmente, anche in video conferenza, per concretizzare la nostra proposta".
