Lukaku in lacrime a Dazn: "Prima di venire a Napoli ero morto"

"Contento per il gol ma soprattutto per la squadra"

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Napoli.  

Non è stata una semplice intervista post-partita. Dopo Verona-Napoli, Romelu Lukaku si è fermato ai microfoni di DAZN e, mentre analizzava la gara, ha lasciato emergere qualcosa che andava oltre il calcio. A un certo punto, l’attaccante azzurro è scoppiato in lacrime.

Il gol “pesantissimo”, i tre punti portati a casa, il lavoro settimanale. Tutto normale, apparentemente. Poi la voce che si incrina.

«Il calcio mi ha dato tutto nella vita, ma perdere mio padre come è successo a me, è pesante ogni giorno», ha detto, fermandosi più volte per l’emozione. Parole pronunciate con lo sguardo basso e gli occhi lucidi, fino a quando la commozione ha preso il sopravvento.

Lukaku ha parlato della fatica di andare avanti, della responsabilità verso i figli e il fratello, e del legame con Napoli: «Vado avanti per i miei figli, per mio fratello e per Napoli che mi ha dato tanto. Prima di arrivare a Napoli ero morto».

Una frase forte, che racconta più di qualsiasi analisi tattica. Racconta un uomo prima ancora che un calciatore. Racconta il peso del dolore e la forza di chi prova a trasformarlo in energia.

Sul piano sportivo, l’attaccante ha sottolineato l’importanza del successo: «Abbiamo fatto un bel lavoro questa settimana, peccato per il gol preso. Abbiamo portato i tre punti a casa, dobbiamo guardare in avanti». Dopo la stagione trionfale dello scorso anno, questo campionato è più complicato, ma l’obiettivo resta chiaro: «Dobbiamo guardare in alto e fare di tutto per arrivare più in alto possibile».

Le lacrime, però, hanno dato un significato diverso a tutto. Hanno trasformato un’intervista di rito in un momento autentico, umano. In diretta, davanti alle telecamere, Lukaku ha mostrato la fragilità di un uomo che combatte ogni giorno con il proprio passato.