“Abbiamo portato i vulcani del mondo, per la prima volta, all’interno di un grande centro commerciale. Ad esempio, tutti possono in questo modo vedere e conoscere Teide, il vulcano che ha la più grande ombra del mondo proiettata sul mare.
La sua ombra avanza coprendo gran parte del mare ed anche le altre isole dell’arcipelago delle Canarie. Teide si trova sull’isola di Tenerife, in Spagna. O ancora il nostro Stromboli che si trova in Sicilia, oppure venendo a visitare la mostrea allestita all’interno del centro commerciale Neapolis, a Napoli, è possibile conoscere il Krakatoa, alto 813 metri e si trova in Indonesia.
Tra i vulcani possiamo vedere il Fuji, vulcano giapponese formatosi ben 100.000 anni fa. E’ un’azione divulgativa nuova. I Centri Commerciali oramai sono le nuove piazze ed è un modo per avvicinare la popolazione e soprattutto i ragazzi alla geologia e all’Ingegneria naturalistica. L’Ingegneria naturalistica si occupa di interventi a bassissimo impatto ambientale a tutela del territorio. La gente ha capito il come siano queste le tecniche, di ingegneria naturalistica, da utilizzare anche per rendere fruibili i sentietieri come ad esempio abbiamo fatto nel parco nazionale del Vesuvio. Tecniche che possono essere utilizzate e messe in campo su tutti i vulcani.
Una serie di vulcani in scala comprendendo l’interazione con il territorio ma la mostra Vulcani del Mondo, che vede anche la presenza di minerali. Vi sono anche accenni di protezione civile e di interventi di ingegneria naturalistica.
La mostra però non vuole evidenziare solo i geo rischi ma anche le geo risorse e gli stessi vulcani potrebbero rappresentare una geo risorsa. Pensiamo al turismo e all’energia”. Lo ha affermato il geologo Giuseppe Doronzo, vice presidente nazionale dell’associazione italiana ingegneria naturalistica Apin.
