Passate le festività natalizie e il bagno di folla di Capodanno, il Comune di Napoli apre il cantiere in una delle sue arterie più iconiche. A partire dal 7 gennaio, prenderà il via la prima tranche dei lavori di manutenzione straordinaria di via Toledo, l'arteria dello shopping e del turismo che collega piazza Trieste e Trento a piazza Dante.
Cantieri intelligenti: il piano per non fermare la città
L'amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Manfredi ha optato per una strategia a basso impatto: il ricorso ai micro-cantieri. Gli interventi si sposteranno alternativamente da un lato all’altro della carreggiata, interessando sia la sede stradale che i marciapiedi. Questa metodologia permetterà di garantire costantemente la percorribilità pedonale e di limitare i disagi per i commercianti e le migliaia di visitatori che ogni giorno affollano l'area. "Come promesso – ha dichiarato il primo cittadino – iniziano i lavori di ripavimentazione di un'arteria fondamentale. Via Toledo sarà così ancora più bella e sicura".
Tecnica e materiali: addio ai problemi del passato
Il progetto non prevede solo un restyling estetico, ma un profondo intervento strutturale. Nel dettaglio, le operazioni riguarderanno: La rimozione dei cubetti di porfido (carreggiata) e delle lastre in pietra lavica (marciapiedi). La demolizione e il rifacimento dei sottofondi stradali. Il riposizionamento delle zanelle e la pulizia dei chiusini e delle caditoie. L’utilizzo di pregiata pietra etnea per i nuovi marciapiedi.
L’assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Edoardo Cosenza, ha sottolineato il cambio di passo tecnologico: "Adotteremo la tecnica già sperimentata con successo sul Lungomare, molto più affidabile rispetto alle metodologie del passato. Poniamo grande attenzione alla solidità dei materiali sottostanti per evitare i rapidi ammaloramenti che hanno segnato la strada negli ultimi anni".
Tempi e logistica
La scelta del 7 gennaio, subito dopo l'Epifania, è stata studiata per evitare il collasso logistico durante il picco turistico invernale. Sebbene l'uso dei micro-cantieri allunghi i tempi complessivi di consegna dell'opera, il Comune la ritiene l'unica via percorribile per tutelare l'economia locale di una delle strade più transitate d'Europa.
