Santobono, stop al parcheggio: medici e infermieri in rivolta

Dal 12 gennaio chiude il parcheggio interno

santobono stop al parcheggio medici e infermieri in rivolta

Sindacati in piazza contro una scelta che mette a rischio i turni dei sanitari

Napoli.  

Niente più posto auto. Domani, mercoledì 7 gennaio alle ore 10:30, il personale del Santobono di Napoli incrocerà le braccia per un sit-in di protesta davanti ai cancelli dell'ospedale pediatrico. Al centro della mobilitazione, annunciata dai sindacati FP Cgil, Cisl, Uil e Fials, c'è la decisione della direzione sanitaria di chiudere il parcheggio interno riservato ai dipendenti a partire dal prossimo 12 gennaio. Una scelta che rischia di trasformare l’inizio dei turni in un'odissea urbana per centinaia di operatori.

Una decisione che pesa sui turni

Il provvedimento, comunicato quasi a sorpresa alla vigilia di Natale, ha sollevato un polverone tra le corsie. Per chi lavora in un’eccellenza pediatrica come il Santobono, il parcheggio non è un privilegio ma una necessità logistica. I sindacati parlano chiaramente di una scelta "grave e inaccettabile", che ignora i carichi di lavoro già massacranti a cui sono sottoposti medici e infermieri.

Il punto critico riguarda soprattutto il cambio turno. Chi deve montare in servizio alle 7:00 del mattino per dare il cambio ai colleghi della notte si troverà ora a dover cacciare un posto auto nelle congestionate strade del Vomero, con il rischio concreto di ritardi che potrebbero ricadere sull'organizzazione dell’assistenza ai piccoli pazienti.

Il muro contro muro tra sindacati e direzione

Secondo Antimo Morlando, segretario della sanità pubblica per la Cgil Campania, il sit-in serve a sensibilizzare l'opinione pubblica su un tema che non riguarda solo i lavoratori, ma la qualità del servizio offerto alla città. La critica principale rivolta alla direzione è la mancanza di dialogo: il provvedimento sarebbe stato preso in modo unilaterale, senza consultare le parti sociali o individuare aree alternative dove far sostare i veicoli del personale.

"È necessario mettere medici e infermieri nelle condizioni di lavorare con serenità e dignità" spiegano le sigle sindacali, sottolineando come il personale garantisca la continuità delle cure 365 giorni l'anno, festivi inclusi. Togliere la possibilità di parcheggiare internamente viene visto come un segnale di scarsa attenzione verso chi, quotidianamente, assicura il funzionamento della macchina ospedaliera.