Giro d’Italia, Napoli capitale del centro sud: sinergie e strategie di marketing

Mezzogiorno ancora una volta protagonista. Ecco tutti i numeri del grande evento

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Giro d’Italia, Napoli capitale del Centro Sud: in Città Metropolitana l’incontro con tutte le città di tappa tra sinergie e strategie di marketing

Napoli.  

Si è tenuto questo pomeriggio, nella Sala “Mariella Cirillo” di Palazzo Matteotti, l’incontro con Rcs Sport e le città di tappa del Centro e del Sud per la condivisione delle strategie di marketing e promozione che la Corsa rosa offre ai territori ospitanti. Una corsa che, da quando è rinato il legame con Napoli, vede sempre di più il mezzogiorno protagonista.

Dall’Abruzzo alla Basilicata, da Roma e il Lazio all’Abruzzo passando per la Calabria, la Campania, la Basilicata, il Molise e le Marche: il Giro d’Italia, il prossimo maggio, attraverserà buona parte del centro e del meridione d’Italia ma per quest’area ha scelto Napoli come sua capitale. Dopo Milano per il Nord, è stata infatti scelta Napoli per il workshop promosso dagli organizzatori di RCS con i rappresentanti delle città di tappa del Centro e del Sud per condividere le opportunità che la Corsa rosa offre in termini di marketing e promozione territoriale.

Questo pomeriggio si sono riuniti - in presenza e da remoto - nella sede della Città Metropolitana di Napoli in piazza Matteotti, infatti, i responsabili del settore di Rcs e i rappresentanti delle città di Catanzaro, Cosenza, Praia a mare, Paestum, Formia, Roma, Blokhaus, Chieti, Fermo, a testimonianza che sono ormai lontani i tempi delle polemiche di quando il Giro d’Italia poteva essere definito piuttosto il Giro del centro-nord.

Sono ormai diversi anni, infatti, anche sulla scorta dei risultati che la Corsa rosa sta generando per Napoli in termini di promozione turistica, che molte realtà del centro e del sud stanno scegliendo proprio questo evento come strumento di valorizzazione del proprio territorio nel mondo.

A fare gli onori di casa il Vicesindaco della Città Metropolitana di Napoli, Giuseppe Cirillo: “Oggi a Napoli ci sono le città del Centro e del Sud che ospiteranno le tappe del Giro d’Italia. Tante di esse sono strettamente legate culturalmente a Napoli, e questa è un’occasione per mettere in campo strategie comuni anche di tipo sportivo. Il Giro è un veicolo di grande promozione turistica dei territori, e oggi vede un coinvolgimento sempre maggiore del Mezzogiorno”.

“Siamo molto felici - ha sottolineato il Consigliere metropolitano delegato a Sport, Giovani ed Eventi, Sergio Colella - di ospitare oggi questo incontro: Napoli per la quinta volta consecutiva sarà protagonista al Giro, grazie anche alla ferma volontà del Sindaco Gaetano Manfredi, per mostrare al mondo la straordinaria bellezza del suo patrimonio paesaggistico, artistico, culturale, dimostrandosi ancora più capitale di caratura europea, nello sport e non solo”. Presente anche il consigliere metropolitano Raffaele Barone.

L’impatto mediatico

Nel corso del workshop sono stati presentati i numeri dell’impatto mediatico che la Corsa genera. Il Giro d’Italia offre visibilità internazionale ai territori attraversati, con una ricaduta turistica ed economica di grandissimo valore, come testimoniato da specifiche analisi tecniche.

La tv

A livello internazionale, il Giro raggiunge 200 Paesi nei 5 continenti attraverso 100 network televisivi, con un'audience globale complessiva di 650 milioni di spettatori e 18.729 ore di trasmissione.

In Italia, la corsa è trasmessa da RAI (Rai 2, Rai Sport +HD) ed Eurosport, con una media di 1,2 mln di telespettatori con uno share dell’11%, (+ 3% sul 2024), con punte all’arrivo di 1,7 mln con il 19% di share (+ 2%) e picchi, come la tappa del Sestriere, di 3 mln con il 29%. Le tappe di Napoli, in questi anni, sono state tra le più viste e con maggiore appeal, complice la bellezza del paesaggio, tra quelle non di montagna.

Nel mondo, i Paesi in cui il Giro è molto seguito: nell'ordine, le prime dieci nazioni sono Spagna, Regno Unito, Belgio, Olanda, Francia, Colombia, Germania, Australia, Svizzera e Danimarca.

RCS produce, inoltre, 21 puntate – una per ogni giorno della Corsa – di Tv Giro Express dedicate alla scoperta delle bellezze del nostro Paese, di antichi borghi e paesaggi, persone e tradizioni, curiosità ed eccellenze del made in Italy, oltre a cartoline turistiche realizzate per dare visibilità al territorio attraverso l’area digital e social del Giro d’Italia

Presenza dei media e stampa

Sempre più massiccia la presenza dei media: per la 108ª edizione sono stati accreditati 1.534 operatori, suddivisi in 1.209 giornalisti e 325 fotografi, in rappresentanza di 698 testate. In particolare, 30 sono state le televisioni internazionali accreditate, 5 le nazionali e 91 le locali. Discorso più o meno analogo per le radio: 21 emittenti locali, 12 nazionali e ben 75 radio internazionali. In totale 107mila articoli pubblicati su 8783 testate di 118 Paesi.

L’organizzazione realizza, inoltre, una pubblicazione, in italiano e in inglese, il Tv Roadbook, in più di mille copie, con tutte le informazioni sulle Città di tappa e sui percorsi attraversati dedicata ai giornalisti accreditati che viene utilizzata dai commentatori tv di tutto il mondo.

Strategia digital & social

Ma è nel campo digital e social che si registrano aumenti macroscopici, segno anche di un pubblico che cambia ma che non smette di seguire il Giro, anzi, lo segue ancor di più attraverso i canali più congeniali a un’audience più smart: le impression social sono diventate un miliardo, con un incremento del 42% sul 2024, mentre le visualizzazioni video sono passate a 432 mln, con un incremento del ben 79% in un solo anno e del 193,1% nel triennio, con un valore mediatico totale di 4,6 milioni di euro.

La community fa registrare oltre 5,6 milioni di follower totali, con una spina dorsale della strategia editoriale e commerciale incentrata su Instagram e Tik Tok, le piattaforme seguite proprio dai più giovani, con una crescita costante in termini di engagement, visualizzazioni video e valore mediatico. Questo pubblico globale rende il Giro non solo un evento imperdibile per gli amanti del ciclismo, ma anche un’opportunità privilegiata per le comunità territoriali che vogliano promuovere il loro ‘brand’.

I progetti speciali e gli eventi collaterali

Nel corso del workshop sono stati, inoltre, illustrati i progetti speciali e gli eventi collaterali (GiroLand, ovvero il villaggio realizzato in tutti gli arrivi di tappa dedicato ad adulti e bambini dove scoprire la storia e i simboli della Corsa rosa, con attività di intrattenimento ed engagement, Italia in rosa, la Fanzone, il FantaGiro, i podcast, Biciscuola, Giro d'Italia Virtual, che permette ai ciclisti di simulare le tappe da casa, Giro E, etc.) che saranno messi in campo dall’organizzazione presso le città di tappa per una migliore promozione e valorizzazione del territorio.

L’impatto del giro sul territorio

Insomma, secondo lo studio effettuato da Banca IFIS, il Giro d’Italia produce un valore economico per i territori che accolgono l’evento pari a 2 miliardi di euro di ricavi.

Nel dettaglio, 620 milioni derivano dall’impatto immediato prodotto dalla spesa degli spettatori e delle persone impegnate nell’organizzazione e nella gestione della manifestazione, mentre 1,4 miliardi di euro sono i benefici economici differiti generati dall’attrattività turistica e dagli investimenti in infrastrutture sul territorio.

“Il Giro d’Italia – ha evidenziato il responsabile marketing e comunicazione di RCS Sports & Events, Roberto Salamini - offre una visibilità internazionale ai territori attraversati, con una ricaduta turistica economica senza precedenti: l’analisi delle immagini turistiche delle città attraversate, trasmesse sia nella diretta TV sia nelle trasmissioni secondarie e news, ha prodotto, nel 2025, una valorizzazione economica pari a 130 milioni di euro. Siamo contenti che Napoli sia nuovamente arrivo di tappa, per il quinto anno consecutivo, della Corsa Rosa. Questo traguardo rappresenta un record, oltre che la conferma di una vera e propria legacy con un territorio dal grandissimo valore turistico, sportivo e culturale. È di fondamentale importanza continuare a coltivare questa legacy anche nel 2026, anno nel quale Napoli ospiterà altri grandi eventi sportivi che daranno grande visibilità alla città e alle sue bellezze, un aspetto che è diventata una piacevole abitudine”.