"Perché non sorteggiamo i parlamentari? Perché non sorteggiamo i sindaci? Siamo su 'Scherzi a parte' o siamo in un Paese serio e degno di questo nome? E il sorteggio del Csm sarebbe il problema? Tra chi viene sorteggiato e chi viene indicato? Io penso che sarebbe bene che questo governo non pensasse che i cittadini italiani sono un mondo di coglioni che non capiscono quello che sta succedendo, ci vorrebbe un po' di rispetto, no?".
Sono alcune delle domande che il segretario nazionale della Cgil, Maurizio Landini, si è posto intervenendo al Palazzo di giustizia a Napoli: nella sala "Arengario" il confronto con il Comitato per il no al referendum ed i magistrati promosso dalla Fp Cgil.
"Questo referendum risponde a una logica totalmente politica di un governo che non solo sulla magistratura, ma anche sull'informazione, ma anche sul Parlamento, ha intenzione di cambiare, di modificare radicalmente la nostra Costituzione. Al contrario per noi la Costituzione va applicata proprio per garantire quei diritti, a partire dal diritto alla giustizia, dal diritto al lavoro, il diritto alla salute, che oggi non sono assolutamente garantiti", l'affondo del leader sindacale.
"Basta parlare con qualche familiare che purtroppo ha avuto la disgrazia di avere qualche morto in famiglia per la sicurezza sul lavoro - ha detto Landini - mentre siamo di fronte al fatto che una Procura unica nazionale non è stata fatta, siamo di fronte al fatto che in molti casi questi processi vanno in prescrizione oppure queste persone non hanno assolutamente giustizia. Questi sono i problemi che secondo noi vanno affrontati e sono queste le ragioni che ci portano ad essere impegnati per dire no a questo referendum".
Per migliaia di precari il futuro è un'incognita: "Se il governo non prende nessun provvedimento, a giugno 12mila lavoratori precari, quelli assunti con il Pnrr che in questi mesi hanno dato un contributo importante, vengono lasciati a casa. Bisognerebbe fare investimenti sia in personale sia in tecnologie - conclude Landini - e da questo punto di vista invece siamo al vuoto più totale".
