Un’intera comunità isolata da un cancello, pedaggi arbitrari per accedere ai servizi minimi e lo spettro di un inquinamento ambientale che non dà tregua. È questa la fotografia della gravissima crisi che sta colpendo i residenti al confine tra San Giorgio a Cremano e il quartiere napoletano di San Giovanni a Teduccio. Al centro della contesa c’è la chiusura di via cupa Mannini, una storica strada di collegamento utilizzata da oltre sessant’anni. La denuncia, partita dal promotore Marco Sacco, è sfociata in una petizione ufficiale presentata al Commissario Prefettizio, supportata da una prima raccolta di quasi 100 firme dei residenti.
Il "pedaggio" della discordia: 20 euro per passare
Secondo quanto riportato nel documento inviato alle autorità, un privato avrebbe installato una barriera che limita di fatto il passaggio pedonale verso Corso San Giovanni. La situazione assume contorni paradossali: per attraversare il cancello e raggiungere negozi alimentari, uffici postali e chiese, verrebbe richiesto ai cittadini il pagamento di 20 euro.
"La situazione è gravissima", denunciano i promotori della protesta. Il blocco colpisce duramente le fasce più deboli, in particolare le persone con disabilità non automunite, che si ritrovano letteralmente private della libertà di movimento e dei servizi essenziali.
Tra barriere fisiche e ambientali: l'incubo dell'inceneritore
Il caso di via cupa Mannini non è che l'ultima goccia in un territorio già martoriato. La zona è infatti teatro di accese proteste contro la presenza di un inceneritore per animali (forno crematorio) situato proprio nell'area tra San Giovanni a Teduccio e San Giorgio a Cremano. I comitati locali, riuniti sotto lo slogan "No all'inceneritore per animali", non vogliono sul territorio un impianto definito '"Industria Insalubre di Prima Classe". Le preoccupazioni principali riguardano l'impatto sanitario con il timore per le emissioni di fumi e polveri sottili in un’area densamente abitata. I cittadini segnalano una totale assenza di dialogo da parte delle istituzioni locali. Si sollecita l'intervento della Regione Campania per monitorare la qualità dell'aria e sospendere le attività nocive.
La petizione e le richieste
I firmatari della petizione chiedono l'immediata rimozione del cancello per ripristinare il diritto al passaggio. Tra i promotori figurano Marco Sacco e Raffaele Sporo, che hanno certificato l'autenticità delle firme raccolte tra i residenti di via cupa Mannini e zone limitrofe. La comunità attende ora una risposta rapida dal Commissario Prefettizio per porre fine a quello che definiscono un vero e proprio "sequestro" ai danni della cittadinanza.
