Era gremita la chiesa di Santa Maria di Piedigrotta e tanta gente e rimasta anche all’esterno per aspettare il feretro e tributare l’ultimo saluto al notaio Sabatino Santangelo, già vicesindaco di Napoli morto suicida a 89 anni.
In prima fila la famiglia il sindaco Manfredi l’ex primo cittadino e governatore Antonio Bassolino, il rettore della Federico II Matteo Lorito, il presidente del Consiglio regionale della Campania, Massimiliano Manfredi e tanti colleghi sia della vita politica che professionale.
"Tino ha amato la città di Napoli e per Napoli si è speso - ha detto don Giuseppe Cipolloni che ha officiato la funzione religiosa - ha ricoperto tante cariche, ma la cosa che più mi ha colpito, al di là delle cariche pubbliche, era la sua grande generosità. Era un uomo che ha saputo dare nella sua vita ed era felice nel donare, nell'aiutare e questo non è comune".
"È stato un grande signore - ha proseguito - e la bontà del cuore ha saputo riversarla sulle persone che andavano da lui. Era un uomo di grandi principi morali che ha trasmesso ai propri figli perché siano anche la guida della loro esistenza. Siamo tanti qui oggi e ognuno porta di Tino una candela nel nostro cuore, vogliamo essere il grido della chiesa e chiedere per Tino la pace, il riposo eterno".
Prima della conclusione, hanno ricordato la figura di Santangelo, il presidente del Consiglio notarile di Napoli, Giampiero de Cesare, il notaio e sub commissario per Bagnoli, Dino Falconio, l'ex sindaco di Napoli, Antonio Bassolino e il sindaco Gaetano Manfredi.
