Caregiver familiari protagonisti a Napoli: successo per lo straordinario evento

L'ascolto delle loro esperienze e la valorizzazione del tempo dedicato alla cura

caregiver familiari protagonisti a napoli successo per lo straordinario evento

L’iniziativa ha offerto un momento di riflessione, confronto e valorizzazione di chi si prende cura gratuitamente e di persone care fragili o affette da gravi patologie...

Napoli.  

Pio Monte della Misericordia in via dei Tribunali 253 a Napoli. E' qui che si è svolto l’evento "Altri Tempi, il tempo della cura", dedicato ai caregiver familiari, spesso invisibili ma pilastri fondamentali del sistema di welfare.

L’iniziativa ha offerto un momento di riflessione, confronto e valorizzazione di chi si prende cura gratuitamente e di persone care fragili o affette da gravi patologie.

L’iniziativa è stata promossa nell’ambito del progetto “Altri Tempi”, sostenuto dalla Fondazione Con il Sud e gestito dalla Fondazione Eos Onlus in partenariato con altri soggetti pubblici e del privato sociale, con l’obiettivo di ridurre il carico di cura dei caregiver e migliorare il benessere dell’intera famiglia attraverso servizi mirati e azioni concrete.

Dopo la registrazione e il welcome coffee, i lavori si sono aperti con i saluti istituzionali del direttore della Fondazione EOS Giuseppe Cascone, della coordinatrice della Fondazione Pio Monte Raffaella Auriemma e del direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei Fabio Pagano.

Lucia Basso, coordinatrice del progetto “Altri Tempi”, ha dichiarato: “I caregiver, schiacciati dal peso della responsabilità che portano avanti, hanno veramente pochissimo tempo. Per questo il progetto si chiama ‘Altri Tempi’. L’iniziativa ‘Il tempo della rappresenta un’occasione di confronto tra diverse realtà del territorio per accendere un riflettore su figure fondamentali del welfare, troppo spesso non riconosciute nei loro bisogni e nel carico fisico e psicologico che accompagna la loro esistenza”.

Tra gli interventi principali, quelli di Gennaro Pezzurro. Il presidente di Fish Campania, ha parlato di “Welfare di prossimità e azioni urgenti: liberare il tempo e il diritto alla vita dei caregiver”, mentre Marina Melone, esperta in neurologia e neuropatologia clinica, ha approfondito le difficoltà dei caregiver che assistono persone affette da malattie genetiche ereditarie.

Angela Lepore, presidente della sezione Campania dell’Associazione Italiana Sindrome X Fragile, ha presentato i risultati della survey condotta nell’ambito del progetto “Altri Tempi” sui caregiver: “Le associazioni del partenariato – ha detto – hanno condiviso bisogni comuni, ma per dare risposte reali è fondamentale ascoltare direttamente le famiglie. Il questionario, compilato da 60 caregiver, ha raccolto informazioni sui loro bisogni, desideri ed emozioni e sulla relazione con la persona assistita, permettendo di calibrare le azioni concrete del progetto”.

Non sono mancate testimonianze dirette: Valentina Fasano, caregiver e presidente dell’Associazione Italiana Adrenoleucodistrofia, ha raccontato: “Vivere la condizione di caregiver in prima persona mi dà l’opportunità di identificare bene i loro bisogni. Chi cura crea un’isola lontana dal contesto, dalla realtà esterna”.

Vincenzo Gargiulo, Garante delle persone con disabilità della Municipalità 3 di Napoli, ha illustrato i progetti di vita per le persone con disabilità.  

Tra le azioni del progetto “Altri Tempi” ci sono anche visite ed esperienze culturali gratuite organizzate dai partner Parco Archeologico dei Campi Flegrei e Fondazione Pio Monte, ed è per questo che l’evento si è concluso con una visita esclusiva al Pio Monte della Misericordia, riservata ai caregiver e ai loro familiari, durante la quale sono state ammirate opere d’arte di grande valore, tra cui il celebre capolavoro di Caravaggio, Le Sette Opere di Misericordia.

L’iniziativa ha messo in luce l’importanza di riconoscere e sostenere i caregiver, promuovendo servizi concreti, ascolto delle loro esperienze e valorizzazione del tempo dedicato alla cura.