“Oltre gli scaffali: il Tesoro nascosto della BUN”. La Biblioteca Universitaria di Napoli inaugura il percorso polimediale “Le Virtù Nascoste” un progetto che unisce ricerca, tecnologia e narrazione per riportare alla luce una scoperta di eccezionale valore storico e artistico. Appuntamento venerdì 13 febbraio nel Salone Monumentale della Biblioteca Universitaria di Napoli.
L’iniziativa sarà introdotta da Silvia Iovane, Direttore della Biblioteca Universitaria di Napoli. Seguiranno gli interventi dell’Assessore alla Cultura della Regione Campania, Ninni Cutaia o di un eventuale Delegato e dell’autrice e regista Rossella Sapio, che illustrerà il progetto nato a partire dagli straordinari ritrovamenti nel Salone Monumentale.
“Ed è proprio il Salone – assicurano gli organizzatori - cuore simbolico dell’edificio, a tornare protagonista. Realizzato nell’ambito del progetto di monumentalizzazione del Collegio Massimo dei Gesuiti e curato dall’architetto Giuseppe Valeriano, fu concepito come spazio di pubbliche dispute scientifiche e orazioni in latino, greco ed ebraico. Un luogo di parola e sapere che oggi rivela una nuova, inattesa dimensione visiva”.
Un patrimonio che torna visibile
“Durante recenti attività di movimentazione dei volumi, condotte all’interno di un più ampio progetto di catalogazione e digitalizzazione, è emerso un patrimonio rimasto invisibile per oltre tre secoli: pitture parietali del XVIII secolo, schermate dalle librerie ottocentesche e conservate in condizioni sorprendenti grazie a un’intercapedine di circa 80 centimetri, difficilmente accessibile. Secondo documenti d’archivio del 1707, le opere sono attribuibili a Gennaro Greco, esponente della scuola dell’architetto-pittore Ferdinando Sanfelice e interprete del quadraturismo settecentesco. Finte architetture dipinte incorniciano allegorie femminili delle Virtù: Temperantia, Charitas, Obedientia, Vigilantia, Timor Domini e Puritas, oggi completamente occultate ma pronte a tornare protagoniste, almeno simbolicamente”.
Ed ecco che nasce il percorso immerviso per accompagnare il visitatore nella storia dell’edificio, dalle origini gesuitiche fino all’età contemporanea. “Documapping, animazione grafica e narrazione poetica si intrecciano in uno spettacolo che restituisce voce e presenza alle Virtù, trasformando l’assenza in racconto”.
