Le forti piogge che si sono abbattute anche sulla Penisola Sorrentina nelle ultime ore hanno presentato il conto intorno alle 2:00 di questa notte. In località Scrajo, precisamente al km 14,7 della Statale 145 "Sorrentina", una porzione di un muro di contenimento di una proprietà privata è ceduta, riversando una massa di detriti e fango direttamente sulla carreggiata. Fortunatamente, l'orario notturno ha evitato il peggio: non si registrano feriti o veicoli coinvolti nel crollo, ma il collegamento vitale tra Napoli e la costiera è attualmente spezzato.
Soccorsi in azione e viabilità modificata
L'allarme è scattato immediatamente, portando sul posto una task force composta dai Carabinieri della Compagnia di Sorrento, i Vigili del Fuoco, la Polizia Municipale e i volontari dei Ros della Protezione Civile di Vico Equense. Anche il sindaco Giuseppe Aiello ha raggiunto il luogo dello smottamento per monitorare da vicino le operazioni di messa in sicurezza. Al momento, la situazione della viabilità è la seguente: la Statale 145 è chiusa nel tratto interessato dalla frana per consentire la rimozione dei materiali. L’accesso al centro abitato di Vico Equense resta garantito, ma esclusivamente attraverso la galleria Santa Maria di Pozzano.
Tempi di riapertura: Le squadre di soccorso e i tecnici sono al lavoro per liberare la sede stradale; se non sorgeranno ulteriori complicazioni strutturali, la circolazione potrebbe riprendere già entro la mattinata.
La fragilità del territorio sotto la pioggia
L'episodio dello Scrajo riaccende i riflettori sulla vulnerabilità dei costoni e delle strutture di contenimento lungo la costiera, messe a dura prova da precipitazioni sempre più intense e concentrate. Nonostante si tratti di un cedimento avvenuto in un'area privata, le ripercussioni sulla mobilità pubblica sono pesanti, paralizzando uno degli snodi stradali più frequentati della regione. Le operazioni di pulizia procedono spedite, ma l'attenzione resta alta: la priorità ora è verificare che il resto del muro non presenti ulteriori lesioni che potrebbero causare nuovi smottamenti con il prosieguo del maltempo. Mentre i residenti e i pendolari attendono il via libera definitivo, l'ennesimo "muro che cade" ricorda quanto sia sottile l'equilibrio tra la bellezza della nostra costa e la sicurezza di chi la percorre ogni giorno.
