Circum, Zuchtriegel attacca. Lustro (Cgil): "Ha ragione, servono interventi"

Il parere del segretario generale Filt dopo le parole del direttore del parco archeologico di Pompei

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Pompei.  

Hanno fatto rumore le dichiarazioni di Gabriel Zuchtriegel. Il direttore del parco archeologico di Pompei ha puntato il dito contro la gestione della Circumvesuviana, lamentando i numerosi problemi che non permettono una fruizione soddisfacente, tra treni vecchi e ritardi notevoli, danneggiando direttamente il turismo. Le dichiarazioni di Zuchtriegel, tra l'altro, arrivano all'indomani della sua richiesta non soddisfatta di corse notturne, in vista delle prossime aperture serali straodinarie del parco archeologico. Una situazione su cui è intervenuto Angelo Lustro, segretario generale Filt della Cgil Campania: "Sotto questo punto di vista ha ragione. In effetti, ci sono momenti in cui la mobilità dei cittadini e il funzionamento dei mezzi pubblici, in generale, non funzionano molto bene. Proprio per questo motivo le conseguenze si riversano anche sul turismo. Come si potrebbe risolvere una simile problematica? Intanto si sta lavorando bene anche a livello di governo regionale. Abbiamo avuto un incontro con l’assessore ai trasporti e, rispetto a quanto discusso, possiamo dire di aver condiviso questi obiettivi. Ovviamente, serve un po’ di tempo per sistemare tutto e per mettere in pratica queste idee, soprattutto per quanto riguarda questioni che riguardano il rinnovo del parco rotabile, in particolare con l’arrivo dei nuovi treni, ma anche una riorganizzazione del servizio che probabilmente deve andare più incontro a quelli che sono i bisogni di mobilità dei cittadini. Abbiamo delle grosse difficoltà e queste devono essere risolte. Chiediamo quindi che la struttura sia pronta anche dal punto di vista organizzativo. La Regione sta prendendo atto di elementi che sono già noti, ma sta valutando anche quelli che possono essere i nostri suggerimenti. Ovviamente, restano anche le nostre proposte per cercare di alleviare al minimo i disagi, tenendo presente che alcune questioni richiedono interventi radicali. Se bisogna intervenire in maniera decisa, bisogna farlo in modo chiaro e autorevole, per dare finalmente a questa linea una configurazione adeguata a un territorio che sta cambiando. Altrimenti rischiamo di trovarci sempre nelle stesse situazioni. Bisogna considerare anche i grandi impatti dei lavori che si stanno realizzando in Italia. Questi interventi hanno effetti importanti e ci obbligano a prendere decisioni anche drastiche: chiudere temporaneamente qualche linea, rinnovarla in maniera adeguata e poi riaprirla con risultati concreti. Solo così si potrà presentare un servizio di trasporto in Campania più adeguato e far funzionare davvero il servizio commerciale e, quindi, il sistema della mobilità".