Napoli, la Linea 6 allunga il passo: accordo notturno per i nuovi orari

Dal 23 marzo orario prolungato fino alle 21:30

napoli la linea 6 allunga il passo accordo notturno per i nuovi orari

I dettagli dell'accordo tra ANM e sindacati e le sfide del trasporto campano

Napoli.  

Una trattativa "lunga ed estenuante", conclusasi solo nel cuore della notte, segna una svolta parziale ma significativa per la mobilità sotterranea di Napoli. Dal prossimo 23 marzo, la Linea 6 della metropolitana estenderà il proprio servizio fino alle ore 21:30 (con una lieve flessione alle 21:00 nei giorni feriali secondo alcune sigle), uscendo finalmente dal disagio di un orario finora troppo ridotto per le esigenze di una metropoli europea.

L’intesa tra l'ANM (Azienda Napoletana Mobilità) e le organizzazioni sindacali è arrivata dopo un braccio di ferro serrato, condizionato dal via libera tecnico di ANSFISA. Ma se il bicchiere è mezzo pieno per il potenziamento del servizio, il quadro che emerge dalle dichiarazioni dei leader sindacali resta complesso, sospeso tra cronica carenza di risorse e ambiziosi piani di espansione.

I dettagli dell'intesa: produttività e "in house"

Il raggiungimento dell'accordo non è stato solo una questione di turnazioni. Per Marco Sansone della USB, il risultato si inserisce in una cornice più ampia che riguarda la tenuta stessa dell'azienda: "L'accordo va nella direzione di un incremento della produttività pari al 59% nel triennio 2026-2028", spiega Sansone, sottolineando come questo sforzo serva a blindare l’affidamento in house del servizio, garantendo al contempo "giuste gratificazioni" ai lavoratori.

La strategia di sistema: l'attesa dei nuovi treni

Tuttavia, la Linea 6 resta un gigante dai piedi d’argilla. Il servizio attuale è garantito a "rango ridotto" in attesa della flotta rinnovata. Angelo Lustro, Segretario Generale della Filt Cgil Campania, getta acqua sul fuoco dei facili entusiasmi: "Non è stato semplice. Abbiamo garantito il possibile, ma il vero cambio di passo avverrà solo con l’arrivo dei nuovi treni, il primo dei quali è atteso nei prossimi mesi".

Secondo Lustro, la Linea 6, insieme alla Linea 1, costituisce la spina dorsale di una regione dove Napoli catalizza il 40% della mobilità totale. La sfida giudiziaria e politica si sposta ora sul fronte dei finanziamenti: senza un adeguamento del Fondo Nazionale Trasporti e una ripartizione regionale che consideri le nuove stazioni (come la prossima apertura di Tribunali e quella futura di Capodichino), il sistema rischia il collasso per asfissia finanziaria.

Oltre la metro: il nodo tram e le aree interne

L'inchiesta sindacale solleva però un dubbio metodologico sulla gestione dei trasporti napoletani. Non c'è solo il sottosuolo: la Filt Cgil richiama l'attenzione sulla linea tranviaria, un progetto ancora incompiuto che dovrebbe integrare il trasporto su gomma per rendere la scelta del mezzo pubblico "reale e competitiva" rispetto all'auto privata.

Resta infine il tema politico delle periferie e delle province. Se Napoli accelera, il resto della regione non può restare a guardare. L'appello finale dei sindacati alle istituzioni — Comune, Città Metropolitana e Regione — è univoco: consolidare i risultati urbani senza dimenticare le aree interne, che necessitano di collegamenti rapidi e strutturati con il capoluogo.

Le prossime tappe della mobilità a Napoli

23 Marzo 2026: Entrata in vigore dei nuovi orari Linea 6.

Maggio/Giugno 2026: Prevista consegna del primo nuovo treno per potenziare la frequenza.

Secondo semestre 2026: Focus sull'apertura della stazione Linea 1 "Tribunali".