La morte di Domenico al Monaldi dopo il trapianto: i medici respingono le accuse

Interrogatorio di quasi 4 ore per Oppido e la vice, Bergonzoni: "Cartella clinica mai falsificata"

la morte di domenico al monaldi dopo il trapianto i medici respingono le accuse
Napoli.  

Una foto del box chiuso poggiato su una sedia alle 14:26 e poi un video di otto minuti dopo, alle 14:34, nel quale si vede che il cuore prelevato pulsa ancora, a dimostrazione che l'espianto sarebbe avvenuto poco prima.

L'interrogatorio-fiume di Oppido

Il primario del Monaldi, Guido Oppido, dopo un interrogatorio durato poco meno di quattro ore ha risposto alle domande dei magistrati partenopei che indagano sulla morte di Domenico Caliendo, il piccolo deceduto dopo il trapianto di cuore "bruciato" al Monaldi.

I pm contestano la falsificazione della cartella clinica, ma il medico ha rigettato le accuse. "Siamo soddisfatti perché il dottor Oppido ha avuto la possibilià' di esporre le sue ragioni", il commento dell'avvocato Alfredo Sorge, che insieme a Vittorio Manes difende il cardiochirurgo.

"Il compito di chi è al tavolo operatorio è quello di stare attenti a quello che si fa. Il contenitore è stato aperto dopo 12 minuti, perché non è stato comunicato che c'erano problemi dopo l'apertura? Ma questa domanda non possiamo rivolgerla al dottor Oppido", hanno aggiunto i due legali.

La dottoressa Bergonzoni: sempre agito con correttezza

Nelle ore precedenti era stata sentita anche la sua vice, Emma Bergonzoni: "La dottoressa ha dato un contributo di grande lucidità ricostruttiva - ha spiegato il suo legale, Vincenzo Maiello. In un clima di grandissima serenità, con moltissime domande del giudice, ulteriori domande dell'ufficio di procura, richieste di precisazioni e domande anche da parte della difesa, la dottoressa Bergonzoni ha risposto con sofferenza emotiva ma grande capacità di ricostruire con lucidità la sequenza anche nei particolari di tutto quello che è accaduto".

Contestate le preunti difformità sugli orari e la falsificazione della cartella clinica: "La mia assistita ha rivendicato l'assoluta correttezza di quanto contenuto nella cartella clinica perchè corrispondente alla realtà degli accadimenti e delle operazioni che sono state compiute", ha aggiunto l'avvocato.

I familiari: non parteciperemo alla commemorazione in ospedale

Restano le distanze con i familiari del piccolo domenico, che a Oppido contestano l'omicidio volontario. In una nota, la famiglia del piccolo deceduto al Monaldi ha fatto sapere che non parteciperò alla cerimonia di commemorazione in onore di Domenico prevista per il primo aprile presso l'Ospedale Monaldi di Napoli

"Pur apprezzando l'iniziativa - prosegue la nota - ci si riserva l'opportunità di ulteriori incontri con lo staff dell'A.O. dei Colli solo dopo l'8 aprile, quando l'avvocato Francesco Petruzzi su delega della famiglia Caliendo incontrerà i vertici del Monaldi".