Napoli, San Martino: muro puntellato, lavori alla moviola

Capodanno: "Dovevano già terminare due mesi fa, il 25 febbraio scorso"

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L'appello di Gennaro Capodanno

Napoli.  

Sul permanere dello stato d'abbandono e di degrado dell’area di San Martino, nel quartiere Vomero, uno dei siti più belli e suggestivi di Napoli, da dove è possibile ammirare un panorama mozzafiato, in questi periodo affollato di turisti, interviene, ancora una volta, Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero, che stamani ha effettuato l'ennesimo sopralluogo.

"Si tratta di una zona dove si trovano beni artistici e ambientali unici al mondo, come la Certosa e il Museo di San Martino con la passeggiata dei monaci, e Castel Sant’Elmo - afferma Capodanno -. Eppure i numerosi turisti che si arrampicano sulla collina per ammirare queste bellezze appaiono decisamente ancora pochi se rapportati alle potenzialità notevoli dell'area.

Ad aggravare la scarsa ricettività ha contribuito certamente la chiusura dell'unico albergo che si trovava nei pressi del piazzale, sui luoghi dove ancora oggi, nonostante siano passati anni, rimane un manufatto abbandonato, in totale degrado e abbandono.

Inoltre - sottolinea Capodanno -, ad aggravare lo stato di abbandono che da tempo caratterizza l'area in questione un tratto di marciapiede di via Tito Angelini, che costeggia Castel Sant'Elmo, è stato transennato nei pressi dell'ingresso al castello.

Il transennamento fu determinato dalla caduta di alcune pietre. Una situazione rispetto alla quale, nonostante siano passati quasi due anni, non risulta alcuna attività in corso al fine di eliminare le cause, rimuovendo poi il suddetto transennamento, abbandonato e diventato nel frattempo ricettacolo di rifiuti, restituendo il marciapiede alla viabilità pedonale.

Rispetto poi - continua Capodanno - al notevole risalto, anche sui mass media, che fu dato un anno fa alla notizia dell'inizio dei lavori per eliminare il puntellamento che dal 2015, quindi da ben undici anni, sostiene una parte del muro di contenimento del castello su via Tito Angelini, nei pressi del piazzale, va osservato che i lavori, eseguiti dalla Regione Campania, procedono a rilento, al punto che non sono stati rispettati i tempi indicati nel cartello di cantiere.

Infatti - puntualizza Capodanno -, in relazione ai lavori di "consolidamento e ripristino dell'immobile sito in via Tito Angelini, 28", lavori iniziati il 7 maggio dell'anno scorso, il succitato cartello indica come data di ultimazione il 25 febbraio 2026, mentre siamo a fine aprile, quindi con già due mesi di ritardo, e i lavori non sono affatto terminati, anzi appaiono in forte ritardo né risulta ufficializzata una nuova data, motivando le ragioni del mancato rispetto del termine indicato. Dunque tempi ancora lunghi e incerti per vedere finalmente restaurato il muro in questione, ormai noto come "muro della vergogna", fotografato, con non poca meraviglia, da tanti turisti ".

Numerosi - aggiunge Capodanno - anche i dissesti presenti sulla pavimentazione realizzata in acciottolato, con buche che possono rappresentare un pericolo per i pedoni. senza che a tutt'oggi gli uffici preposti dell'amministrazione comunale siano intervenuti per i necessari quanto opportuni ripristini".

Sulle questioni sollevate Capodanno richiama l'attenzione degli enti competenti, Regione Campania  e Comune di Napoli in testa, per i provvedimenti del caso, auspicando che, al più presto, s'intervenga per restituire bellezza e decoro a uno dei luoghi più interessanti e importanti del capoluogo partenopeo, il cui stato, oramai datato, d'abbandono e di degrado genera giusta irritazione e rabbia.