Una vigilia di compleanno speciale, per Mario Maglione, che lo scorso giovedì è stato ospite nel salotto del reality Prenditi Cura di Me, su Ottochannel tv canale 16. Ha emozionato concorrenti, giudici e telespettatori Mario Maglione in prima serata, con una magistrale interpretazione di Reginella, capolavoro della musica napoletana. “La musica napoletana è amata ovunque perché parla una lingua universale,” ha spiegato Maglione ospite d'eccezionale della sala 3 del Caravaggio Sporting Village di Fuorigrotta, dove si registra il reality, ideato da Massimiliano Gaudino e condotto con Rosanna Vigorito. In scena un raffinato e autentico interprete della vera canzone napoletana, quella fatta di radici e sentimento. Maglione giovedì sera ha trasportato i telespettatori in un viaggio immaginifico, tra vicoli e paesaggi della città di Partenope.
Mezzo secolo di musica
In una lunga intervista Maglione ha ricordato la sua Napoli, mezzo secolo di note, vissute tra Mergellina e il Mondo. Dagli esordi come garzone all’eredità spirituale di Roberto Murolo in ogni canzone e nota rivive sempre autentica la parabola dell’ultimo grande interprete della canzone classica napoletana. “Guardando anche i concorrenti di questo reality cantare con me Reginella mi emoziona oltremodo, perchè è sempre bello scoprire che la canzone classica napoletana sta attraversando il nuovo millennio senza mai smarrirne l’anima. – racconta emozionato Maglione -”.
La storia
Prima garzone di bar, poi batterista adolescente, trova la sua vera voce nel teatro del convento dei Padri Cappuccini a corso Vittorio Emanuele. “Ricordo la mia giovinezza in quel convento con Marisa Laurito e Benedetto Casillo – spiega – Ognuno di noi ha avuto il suo percorso, e mi piace sempre ricordare quegli anni straordinari.” Ma la svolta avviene sotto le armi, nel 1974: l’incontro con Roberto Murolo non è solo l’inizio di una profonda amicizia, ma un vero e proprio passaggio di consegne artistico. Murolo vedrà in lui il suo “erede spirituale”, colui capace di interpretare il repertorio classico con quella sottile eleganza che evita la macchietta per puntare dritto al cuore. “Murolo è stato il mio secondo padre – ricorda Maglione -”. Nel'intervista Maglione ragiona di come Napoli stia vivendo una stagione di grande celebrità tra turismo e cultura.
La nuova stagione di Napoli
“Stiamo vivendo una straordinaria stagione di luce e rinnovata bellezza in città. La mia stessa Mergellina è sotto i riflettori anche grazie alla vittoria a Sanremo del mio amico San Da Vinci – spiega Maglione -. Anche lui è diventato un testimonial della nostra straordinaria Napoli nel tempo”. Se il teatro e i locali del lungomare (come lo storico Gabbiano) sono stati la sua palestra, la televisione è stata il suo megafono. Notato da Maurizio Costanzo, Maglione è diventato un volto familiare per milioni di italiani, partecipando a oltre cento puntate del celebre Maurizio Costanzo Show.
“Ho fatto un centinaio di puntate con Maurizio Costanzo – ricorda Maglione – era un uomo di grandissima cultura, anche della cultura napoletana. Maurizio è stato straordinario per tantissimi artisti. Ha dato visibilità e occasioni a numerosi artisti”.
Questa popolarità nazionale è stata il trampolino di lancio per tournée internazionali che lo hanno visto ambasciatore della cultura partenopea all’estero. In Giappone, in particolare, Maglione ha riscosso un successo travolgente, dimostrando che la lingua del “sentimento napoletano” non ha bisogno di traduzioni.
Il 2024 ha segnato una tappa fondamentale: il concerto per i 50 anni di carriera tenutosi nel tempio della musica, il Conservatorio di San Pietro a Majella. Un evento che ha consacrato definitivamente Maglione tra i “grandi” interpreti della canzone classica Napoletana.
