Napoli, caso di revenge porn al centro del "Processo Simulato" con gli studenti

A Napoli il caso di "revenge porn" di Tiziana Cantone al centro del "Processo Simulato 2026"

napoli caso di revenge porn al centro del processo simulato con gli studenti

Al Palazzo di Giustizia di Napoli, i licei “Morante” e “Cartesio” affrontano i temi della responsabilità penale e della dignità digitale nel segno di Cesare Beccaria.

Napoli.  

Trasformare un'aula di tribunale in un laboratorio di cittadinanza attiva e legalità. È lo spirito che ha animato l'iniziativa svoltasi il 14 maggio 2026 presso il Palazzo di Giustizia di Napoli, al Centro Direzionale. Gli studenti del Liceo Statale “Elsa Morante” di Scampia e del Liceo “Renato Cartesio” di Villaricca sono stati i protagonisti di un processo simulato dall'alto impatto emotivo e civile.

Dai casi di cronaca al dibattimento simulato

Ispirandosi a casi reali di cronaca, tra cui la drammatica vicenda di Tiziana Cantone, i ragazzi si sono calati nel vivo di un dibattimento incentrato sul revenge porn, tema scottante e di strettissima attualità per le nuove generazioni. Interpretando i ruoli di accusa, difesa e magistratura, gli alunni hanno sviscerato la complessità della responsabilità penale, l'uso consapevole dei dispositivi digitali e il valore del rispetto della persona.

Il confronto si è concluso nel segno del pensiero di Cesare Beccaria, trasformando l'aula di tribunale in un luogo di profonda crescita umana e giuridica, incentrata sulla funzione rieducativa della pena.

Percorsi alternativi per formare gli studenti

La prof.ssa Giusy Marzocchella, Dirigente Scolastica del Liceo “Elsa Morante”, ha espresso profonda soddisfazione per l'evento: «Questa esperienza testimonia la volontà della scuola di promuovere una didattica viva, aperta e profondamente connessa alla società. Il Museo della Legalità dell’istituto continua a crescere come presidio educativo e civile, alimentando nei giovani coscienza critica e senso di responsabilità. Per questo ho fortemente sostenuto la presenza degli alunni all’iniziativa, convinta che la formazione passi anche attraverso percorsi alternativi, capaci di trasformare il sapere in esperienza concreta e partecipazione attiva».

L'evento ha confermato come la sinergia tra istituzioni giudiziarie e mondo della scuola sia lo strumento fondamentale per scardinare l'indifferenza e formare cittadini consapevoli, capaci di abitare la rete con etica e responsabilità