Pascale, ricercatori protestano dotto la Regione: "Stop precarietà"

Da agosto scattano i primi licenziamenti in assenza di un piano di stabilizzazione.

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Napoli.  

Camici bianchi, fischietti, cartelli di protesta e il timore concreto di trovarsi senza lavoro già dal mese di agosto. I borsisti e i ricercatori dell'Istituto Nazionale Tumori Fondazione "Pascale" di Napoli sono scesi in piazza questo pomeriggio per un sit-in di protesta all'esterno della sede della Regione Campania, in via Santa Lucia. La mobilitazione, promossa dalla Fp Cgil, fa seguito al primo presidio organizzato nei giorni scorsi davanti al polo oncologico partenopeo e punta i riflettori su un'emergenza imminente: la scadenza dei contratti legati ai fondi del Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).

"La ricerca non è usa e getta"

Con slogan come "+ armi alla ricerca" e "La ricerca non è usa e getta", i lavoratori hanno denunciato il ricorso sistematico a contratti a termine che rischia di bloccare progetti scientifici di primaria importanza. Si tratta di professionisti e scienziati assunti negli ultimi anni per potenziare l'attività di ricerca del polo campano. Senza un intervento istituzionale tempestivo, a partire da agosto prenderanno il via i primi recessi contrattuali, portando alla perdita di competenze scientifiche maturate sul campo e riconosciute anche a livello internazionale.

Il sindacato: "Istituzioni sorde, servono proroghe e stabilizzazioni"

La preoccupazione del settore è forte, soprattutto per l'impatto sul futuro della ricerca medica sul territorio. "È mortificante l'indifferenza che la politica riserva a questi validissimi ricercatori, molti dei quali pluripremiati o che hanno rinunciato a proposte professionali all'estero pur di restare nella nostra comunità", denuncia Antimo Morlando, segretario regionale Sanità Pubblica della Fp Cgil. Il sindacato chiede un'azione immediata su due fronti: un intervento della Regione per garantire la proroga dei contratti in scadenza e un'interlocuzione diretta con il Governo centrale. L'obiettivo espresso dalla Fp Cgil è quello di aprire un confronto a Roma con il Ministero della Salute per definire percorsi rapidi e strutturati di stabilizzazione del personale.