Casamicciola Terme: il Gip accoglie la proposta di opposizione di Sigea-Aps

"Un'archiviazione per una tragedia simile rischia di far passare un messaggio pericoloso"

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"Non possiamo ignorare l'impatto delle azioni umane, il modo in cui negli anni sono stati gestiti i territori e la presenza di precisi fenomeni precursori"

Casamicciola Terme.  

 

"Il nuovo giudice per le indagini preliminari del tribunale di Napoli, con il decreto n. 14865 (R.G. GIP) dello scorso 27 luglio, ha fissato per il 17 novembre 2026 l’udienza in camera di consiglio a seguito dell’opposizione alla richiesta di archiviazione formulata dalla Procura.

Il procedimento riguarda la tragica colata di fango che il 26 novembre 2022 ha devastato l’isola di Ischia, causando 12 vittime, tra cui anche bambini in tenera età.

 

L'inchiesta vede iscritti nel registro degli indagati 14 tra amministratori e tecnici che, nel Comune di Casamicciola Terme, hanno ricoperto ruoli chiave in materia di protezione civile dal 2012 fino al giorno del disastro. Le ipotesi di reato contestate comprendono l’omicidio colposo, frana o inondazione colposa e il disastro colposo, ascrivibili a negligenza, imprudenza, imperizia o inosservanza di leggi e regolamenti.

Nel provvedimento, il gip rileva che letta la richiesta di archiviazione depositata dai Pubblici Ministeri e viste le opposizioni presentate dalle persone offese e parti sociali, da ritenersi tempestive e ammissibili si rende necessaria la fissazione dell'udienza camerale.

"Accogliamo con grande favore l’ammissibilità delle opposizioni", dichiara Antonello Fiore presidente della società italiana di geologia ambientale (Sigea) costituitasi parte civile.

"Dopo un attento approfondimento condotto con il nostro legale di fiducia, l’avvocato Ascanio Amenduni, avevamo prontamente depositato l’atto di opposizione con istanza di investigazione suppletiva per l’ipotizzato reato di omicidio colposo e delitto colposo di danno.

Pur comprendendo la complessità del lavoro svolto dai Procuratori e dai Consulenti, riteniamo che la richiesta di archiviazione non sia condivisibile". Lo ha annunciato Antonello Fiore, presidente nazionale della società italiana di geologia ambientale.

La Sigea sottolinea inoltre l'importanza di fare piena luce sulle responsabilità umane e gestionali:

"Diffidiamo di chiunque sia mosso dal solo impulso di punire a tutti i costi. Tuttavia, un’archiviazione per una tragedia simile rischia di far passare un messaggio pericoloso alla collettività, agli amministratori e ai tecnici: ovvero che questi fenomeni siano del tutto imprevedibili e che sulle nostre vite incomba un fatalismo assoluto. Non possiamo ignorare l'impatto delle azioni umane, il modo in cui negli anni sono stati gestiti i territori e la presenza di precisi fenomeni precursori.

Come spesso accade, allo stupore e al cordoglio dei primi momenti seguono le polemice – ha concluso Fiore -  poi le commemorazioni, fino a far calare il sipario nell'oblio con il passare degli anni. Ci opponiamo con fermezza a questo schema. La conoscenza porta alla cura del territorio e alla consapevolezza dei pericoli geologici: solo la prevenzione salva vite e sistemi produttivi.

Il processo è la sede idonea per analizzare compiutamente, con il necessario supporto tecnico-scientifico, le cause e le procedure tecnico-amministrative che non hanno funzionato. Lo stesso versante di Casamicciola fu interessato da un fenomeno analogo già nel 2009: perché le somme disponibili per gli interventi non furono spese?

Perché il piano comunale di protezione civile non fu adottato e condiviso con la popolazione? Solo un dibattimento processuale può dare risposte certe a queste domande, evitando che simili tragedie si ripetano in Campania o nel resto d'Italia".