La terra continua a tremare e l'emergenza bradisismo ai Campi Flegrei si trasforma in una crisi sociale e politica aperta. Con il numero degli sfollati che ha toccato quota 4.617, la tensione è esplosa a Pozzuoli, dove centinaia di cittadini senza tetto hanno manifestato insieme ai consiglieri regionali di opposizione davanti alla sede comunale. Al centro della protesta, il dramma del Rione Artiaco - ribattezzato dai residenti «il secondo cimitero di Pozzuoli» - e la richiesta urgente dello stato di emergenza, terreno di scontro frontale tra le forze politiche.
Il braccio di ferro politico sullo stato di emergenza
Il sit-in di protesta ha evidenziato la frattura istituzionale sulla gestione dei fondi e delle tutele. Da un lato, l'opposizione di centrodestra punta il dito contro l'amministrazione regionale: «È da irresponsabili non dichiarare lo stato di emergenza - tuonano i rappresentanti dell'opposizione - poiché ci permetterebbe di accedere subito ai 100 milioni di euro stanziati dal governo e di bloccare tributi e mutui per le famiglie colpite».
Una posizione respinta con fermezza dal sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni, che invita a isolare le polemiche di parte: «Per i Campi Flegrei non devono esserci bandiere né ideologie. Ci auguriamo che gli emendamenti al decreto vengano accolti da tutte le forze politiche». Sulla stessa linea la Regione Campania, rappresentata dal presidente Roberto Fico, che spinge per l'approvazione di un quadro normativo organico, una sorta di "Testo Unico dei Campi Flegrei", per superare la frammentazione dei decreti d'urgenza.
Le contromisure locali: esenzioni e fondi straordinari
Mentre a Roma, presso le commissioni Bilancio e Ambiente della Camera, prosegue l'esame del decreto sui Campi Flegrei, il Comune di Pozzuoli ha varato un pacchetto di sgravi fiscali per il 2026 finanziato grazie alla recente legge regionale. Le misure prevedono:
Tari: copertura totale per le utenze non domestiche sgomberate e riduzione del 50% per le attività nelle aree di crisi.
Imu: azzeramento dell'imposta per le abitazioni principali e le pertinenze dichiarate inagibili.
Canone unico: esenzione totale per l'occupazione di suolo pubblico dei pubblici esercizi nelle zone più colpite.
Sul fronte dei trasporti e dell'assistenza, la Regione ha sbloccato una prima tranche da 2,1 milioni di euro (525mila per ciascun Comune dell'area: Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Napoli) destinata a servizi sociali, mobilità studentesca e potenziamento del pronto soccorso dell'Asl Napoli 2 Nord.
Il bilancio operativo dei Vigili del Fuoco
La macchina dei soccorsi resta intanto in prima linea sul territorio. Secondo il bollettino tecnico aggiornato, il dispositivo dei Vigili del Fuoco impiega complessivamente 13 squadre operative. Sono attivi 5 moduli di verifica speditiva della stabilità degli edifici (MO.RECS), mentre le squadre dedicate al recupero delle masserizie e delle proprietà personali continuano a operare nelle zone rosse. Il bilancio complessivo conta 1.515 interventi effettuati, con 218 edifici sgomberati per un totale di 1.108 unità abitative interdette all'uso.
