Un presidio educativo sottratto al degrado e restituito alla cittadinanza dopo anni di abbandono, infiltrazioni e criticità strutturali. Questa mattina, nel cuore del quartiere Materdei, l'amministrazione comunale ha inaugurato ufficialmente l'anno scolastico 2026/2027.
Il riscatto di Materdei: dal degrado al polo d'eccellenza
La mattinata ha segnato un momento di forte valenza simbolica e amministrativa per il capoluogo campano. Al civico di via Guglielmo Appulo, il taglio del nastro del Nido "Rocco Jemma" rappresenta molto più di una semplice apertura stagionale: è la chiusura di una ferita urbana e strutturale che per troppo tempo aveva privato il quartiere Materdei di un fondamentale presidio educativo pubblico.
La struttura, rimasta a lungo inutilizzata a causa di gravi problemi legati a infiltrazioni d'acqua e carenze strutturali, è stata oggetto di un imponente intervento di rigenerazione urbana. I lavori, condotti sotto la stretta supervisione della Soprintendenza per preservare il pregio architettonico dell'immobile, sono stati finanziati grazie ai fondi del PNRR, trasformando un'area di degrado in un polo d'avanguardia capace di ospitare 75 bambini tra sezioni nido e primavera. “Questo è un giorno di grande significato: restituiamo al quartiere Materdei un polo educativo centrale, sicuro e di massima qualità per oltre 70 bambini” ha detto il sindaco Gaetano Manfredi.
Il piano PNRR e la sfida dei posti nido a Napoli
Nel corso della cerimonia, il sindaco Gaetano Manfredi ha inquadrato l'intervento all'interno di una strategia strutturale più ampia, volta a colmare il persistente divario territoriale che storicamente penalizza il Mezzogiorno rispetto ai parametri nazionali. “Partivamo dai livelli di copertura più bassi d'Italia”, ha sottolineato Manfredi nel corso del suo intervento, rivendicando i risultati conseguiti dall'esecutivo cittadino. “Con uno sforzo enorme in tre anni siamo riusciti a recuperare oltre 1.000 posti nido. Abbiamo promosso un piano straordinario di investimenti con il PNRR che ha interessato ben 27 scuole per l'infanzia, tra ricostruzioni e rigenerazioni.”
Un'opera di risanamento che punta a non arrestarsi: l'amministrazione confida infatti in un'ulteriore programmazione economica sostenuta da risorse regionali per superare in tempi brevi la media nazionale di copertura dei servizi per l'infanzia.
Da Calata Capodichino alla scuola Troisi: il calendario delle prossime aperture
A delineare la tabella di marcia operativa è stata l'assessora all'Istruzione e alle Famiglie, Maura Striano, che ha posto l'accento sulla sostenibilità e sulla capillarità della rete scolastica comunale. “L'inaugurazione del Nido Rocco Jemma rappresenta un traguardo eccezionale per la nostra offerta formativa”, ha dichiarato Striano. “Il nostro obiettivo strategico è raddoppiare la disponibilità di posti nei nidi rispetto al 2018, e i risultati concreti lo dimostrano.”
Il cronoprogramma delle riaperture è fitto e delinea i prossimi passi dell'amministrazione. Calata Capodichino: inaugurazione di un nuovo nido prevista già a partire da lunedì e a seguire la Scuola Troisi: imminente apertura di una nuova struttura d'avanguardia, autosufficiente dal punto di vista energetico e già premiata a livello nazionale. Le strutture temporanee allestite durante i cantieri rimarranno operative, permettendo di ampliare ulteriormente l'accoglienza anche nei quartieri finora privi di servizi.
