Un segnale chiaro e inequivocabile contro l'illegalità e la pressione criminale sull'area a nord di Napoli. Domani, venerdì 2 ottobre 2026, alle ore 10:00, la Masseria Ferraioli di Afragola ospiterà l'incontro pubblico "Una Comunità non va in fumo!". L'iniziativa nasce come reazione corale al grave incendio che lo scorso 5 settembre ha colpito la struttura, uno dei beni confiscati alla mafia più emblematici dell'hinterland partenopeo.
L'episodio, su cui la magistratura e le forze dell'ordine mantengono massimo riserbo nell'ambito delle indagini per accertarne l'eventuale matrice dolosa o intimidatoria, ha riacceso i riflettori sui rischi e sulle vulnerabilità che affrontano quotidianamente i presidi di legalità radicati in contesti territoriali complessi.
Il fronte delle istituzioni e della società civile
Il dibattito pubblico, teso a riaffermare il riutilizzo sociale dei beni sottratti ai clan, vedrà la presenza dei vertici istituzionali, religiosi e sindacali del territorio. L'apertura dei lavori sarà affidata a Giovanni Russo, direttore della Masseria Ferraioli, seguito dai saluti del Sindaco di Afragola, Gennaro Giustino, e del Comandante della Polizia Locale, colonnello Antonio Piricelli.
Nel corso del confronto interverranno Michele Di Bari, Prefetto di Napoli; Cardinale Mimmo Battaglia, Arcivescovo di Napoli; Nicola Ricci, Segretario Generale CGIL Napoli e Campania; Mariano Di Palma, Referente regionale dell'associazione Libera. La presenza del Prefetto e dell'Arcivescovo sottolinea la volontà di stringere un patto istituzionale e sociale a tutela dei progetti di riscatto agricolo e lavorativo della zona.
Memoria, giovani e rinascita: le iniziative in programma
Accanto al momento di analisi e ferma condanna di ogni forma di intimidazione, la mattinata vedrà il coinvolgimento diretto delle scuole locali. Insieme agli studenti verrà celebrato il terzo anno dalla piantumazione del "Kaki tree", l'albero di cachi discendente dall'esemplare sopravvissuto al bombardamento atomico di Nagasaki, assurto a simbolo globale di pace e resilienza.
L'evento vedrà inoltre la partecipazione di esponenti del mondo della cultura e delle istituzioni giudiziarie, tra cui Antonio Salvia, direttore esecutivo del Ministero della Giustizia, il cantautore e regista Luca Blindo, il soprano Teresa Sparaco (ambasciatrice di Pace W.O.A. Italia) e l'artista Tony Iazzetta.
