Festa dei nonni, il comitato "Valori collinari" chiede il ritorno dei “nonni angeli” davanti alle scuole di Napoli. Il presidente del comitato, Gennaro Capodanno: "Ripristinare i nonni civici significa garantire più sicurezza agli alunni e restituire un ruolo prezioso ai pensionati".
In occasione della festa dei nonni, il comitato "Valori collinari" chiede al comune di Napoli di ripristinare il servizio dei “nonni civici”, una figura che fino all’anno scolastico 2006/2007 assicurava un’importante presenza di controllo e assistenza all’esterno dei plessi scolastici cittadini.
All’epoca erano 595 i pensionati impegnati davanti alle scuole di Napoli. Il loro compito era quello di vigilare sull’ingresso e sull’uscita degli alunni, favorire l’attraversamento in sicurezza, segnalare situazioni di pericolo e contribuire a mantenere l’ordine nelle immediate vicinanze degli istituti.
Per il loro impegno quotidiano, la disponibilità e il rapporto instaurato con i bambini, gli stessi alunni li avevano ribattezzati affettuosamente “nonni angeli”: una definizione semplice ma significativa, che restituiva il valore di una presenza percepita come rassicurante e protettiva.
In occasione della Festa dei nonni - dichiara Gennaro Capodanno, presidente del comitato "Valori collinari" – riteniamo doveroso riportare l’attenzione su un’esperienza positiva che Napoli ha inspiegabilmente abbandonato. I 595 nonni civici svolgevano un servizio concreto, utile alle famiglie e alle scuole, garantendo una presenza riconoscibile nei momenti più delicati della giornata scolastica ".
"Non si trattava soltanto di sorvegliare gli attraversamenti – prosegue Capodanno – ma di creare una rete di attenzione e di solidarietà intorno ai bambini. I piccoli li avevano chiamati “nonni angeli” proprio perché li vedevano come figure amiche, capaci di proteggerli e di accompagnarli con discrezione all’ingresso e all’uscita da scuola".
Il comitato sottolinea che il ripristino del servizio potrebbe rappresentare anche un’opportunità di partecipazione attiva per molti pensionati, valorizzandone l’esperienza, la disponibilità e il desiderio di continuare a svolgere un ruolo utile nella comunità.
"In una città nella quale gli organici della Polizia locale sono spesso insufficienti e davanti a molti plessi si registrano criticità legate al traffico, alla sosta selvaggia e alla sicurezza degli attraversamenti – sottolinea Capodanno – la presenza dei nonni civici potrebbe costituire un prezioso supporto, senza sostituire in alcun modo le competenze e i compiti della Polizia municipale".
Il comitato chiede pertanto all’amministrazione comunale partenopea di verificare la possibilità di ripristinare il servizio dei nonni civici predisponendo un progetto aggiornato, con formazione e coordinamento da parte del Comune, individuando le scuole con maggiori criticità per traffico e sicurezza, coinvolgendo istituti scolastici, famiglie e associazioni.
"Napoli - conclude Capodanno - non può permettersi di disperdere le esperienze che hanno dimostrato di funzionare. Restituire davanti alle scuole la figura dei nonni civici significherebbe offrire maggiore sicurezza ai bambini, sostegno alle famiglie e dignità a tanti pensionati disponibili a mettere il proprio tempo al servizio della collettività. Sarebbe un gesto concreto e il modo migliore per celebrare davvero la Festa dei nonni".
