Vomero: chiude "Il Segnalibro", un’altra ferita per il commercio storico

Capodanno: "Un altro pezzo di memoria della collina che scompare"

vomero chiude il segnalibro un altra ferita per il commercio storico

La crisi del commercio

Napoli.  

Il Comitato Valori Collinari annuncia con profonda preoccupazione l’ennesima chiusura di un’attività commerciale storica del Vomero: la cartoleria-libreria “Il Segnalibro”, punto di riferimento da oltre mezzo secolo per generazioni di residenti, studenti, docenti e frequentatori del quartiere.

L’attività, fondata e condotta con passione da Renato Carrella, ha rappresentato per decenni molto più di un semplice negozio. Per lungo tempo la cartoleria-libreria ha avuto sede in via Luca Giordano 198, all’incrocio con via San Gennaro ad Antignano, in un luogo che per molti vomeresi resta legato ai ricordi scolastici, alle compere di quaderni e libri, ai consigli di lettura e ai piccoli gesti quotidiani di vicinato. In anni più recenti l’attività si era trasferita in piazza degli Artisti n. 9, continuando a mantenere un legame autentico con la clientela storica del quartiere.

"La chiusura de “Il Segnalibro” non è soltanto la fine di un negozio: è la perdita di un pezzo della memoria del Vomero - afferma amareggiato Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori Collinari -. Per oltre cinquant’anni Renato Carrella ha accompagnato la vita quotidiana di migliaia di famiglie, studenti e insegnanti.

La sua cartoleria-libreria era un luogo d'incontro, di cultura e di relazioni umane, dove si entrava per comprare un quaderno e si usciva spesso con un libro consigliato, una conversazione e un sorriso".

"Renato è una persona benvoluta e stimata da tutti per la sua amabilità, la sua cortesia e l’attenzione sincera con cui ha sempre accolto la clientela - sottolinea Capodanno -. In uno degli ultimi post, pubblicato sulla sua pagina facebook, nel ringraziare sia i clienti storici che quelli saltuari, ha tenuto a precisare che era costretto a cedere l'attività sia per l'età, 83 anni, sia per problemi familiari, ringraziando altresì sia l'attuale collaboratore Luigi sia tutti gli altri che, in tutti questi anni, si sono avvicendati collaborando nella gestione dell'attività".

"Per comprendere la bontà di questa persona - aggiunge Capodanno - basti pensare che all'inizio del mese di settembre, poco prima della riapertura delle scuole, aveva deciso di regalare quadernoni, penne e altro agli enti di beneficenza invitando, con un post pubblicato su Facebook, gli interessati a contattarlo ".

"Per queste e per tante altre ragioni più volte evidenziate in occasione di altre attività storiche del Vomero  - puntualizza Capodanno - la scomparsa de "Il Segnalibro" dal panorama commerciale del quartiere lascia un vuoto difficile da colmare. Non possiamo abituarci a vedere sparire, una dopo l’altra, le attività che hanno fatto la storia del Vomero, sostituite da esercizi anonimi che non raccontano più il nostro territorio".

Da qui l'ennesimo appello del Comitato per la salvaguardia del  commercio di prossimità, ribadendo che la scomparsa delle attività storiche non è un destino inevitabile. Essa è spesso il risultato di dinamiche economiche, urbanistiche e commerciali che rischiano di svuotare i quartieri della loro identità, trasformando le strade in semplici luoghi di transito anziché in spazi di vita condivisa.

"Serve una politica concreta a sostegno del commercio di prossimità e delle attività storiche - conclude Capodanno -. Serve valorizzare chi, come Renato Carrella, ha creduto nel Vomero e vi ha investito una vita di lavoro, cultura e relazioni. Chiediamo all’Amministrazione comunale, gli enti locali e alle associazioni di categoria di mettere in campo strumenti reali per tutelare il commercio storico, perché un quartiere senza memoria commerciale è un quartiere che perde anche la propria anima".

Il Comitato Valori Collinari esprime a Renato Carrella la propria stima, il proprio affetto e i migliori auguri, restando al suo fianco e a quello di tutti i commercianti che continuano a difendere, con il loro lavoro quotidiano, l’identità del Vomero.