Il Sud Italia sta vivendo un lento e silenzioso svuotamento delle sue intelligenze migliori. Non si tratta soltanto di valigie riempite di speranze, ma di lauree, dottorati e competenze che scelgono sistematicamente di far fruttare il proprio talento altrove. I numeri del fenomeno descrivono un'emergenza strutturale: tra il 2019 e il 2025, il Mezzogiorno ha perso ben 150 mila giovani laureati (nella fascia d'età tra i 25 e i 34 anni), spinti verso il Centro-Nord o direttamente all'estero da un saldo migratorio impietoso. È la fotografia di un impoverimento umano e culturale che lascia un solco profondo nel tessuto sociale ed economico del nostro Paese.
La spaccatura formativa: un Paese a due velocità
L'emorragia di giovani qualificati si inserisce in un quadro educativo già segnato da forti divari territoriali. Secondo gli ultimi rilevamenti Istat, nel 2024 solo il 25,9% dei giovani meridionali tra i 25 e i 34 anni possedeva un titolo terziario, a fronte di un 34,5% registrato nel Nord. Ma il divario non riguarda solo chi arriva al traguardo accademico. Le fondamenta stesse del percorso scolastico scricchiolano:
Abbandono scolastico precoce: nel Mezzogiorno colpisce il 12,4% dei ragazzi tra i 18 e i 24 anni.
Generazione NEET: ben il 23,3% dei giovani tra i 15 e i 29 anni si trova in un limbo disarmante: non studia, non lavora e non è inserito in alcun percorso di formazione.
Di fronte a questa frattura, la domanda per le istituzioni diventa ineludibile: come possiamo permetterci di far crescere generazioni di talenti per poi costringerle a costruire altrove il proprio domani?
OrientaSud 2026: a Napoli la scommessa per restare
È proprio per tentare di rispondere a questo interrogativo che la Mostra d'Oltremare di Napoli ospita, dal 4 al 6 novembre, la XXVII edizione di OrientaSud Il Salone delle Opportunità. Un appuntamento nato con l'ambizione di trasformare la rassegnazione in orientamento consapevole e di rimettere i giovani al centro delle politiche di sviluppo locale.
Il Rapporto Università 2026: misurare l'attrattività degli atenei
Ad aprire i lavori, mercoledì 4 novembre alle 9.30 in Sala Italia, sarà la presentazione del Rapporto Università 2026 della Fondazione Italia Education, curato dal Comitato Tecnico Scientifico presieduto dal prof. Stefano Ubertini. Il cuore dell'analisi è l'IQA (Indice Qualitativo di Attrattività degli Atenei), uno strumento mirato a valutare come le università non telematiche rispondano alle esigenze del territorio, all'internazionalizzazione, all'accessibilità economica e agli sbocchi occupazionali.
"Dobbiamo spiegare bene ai nostri giovani quanto sia importante studiare e che la professionalità si costruisce dentro e fuori dalle aule," evidenzia Mariano Berriola, presidente di OrientaSud e direttore del Corriere Università e Lavoro. "Offriremo informazioni corrette e aiuteremo i ragazzi a trovare scelte coerenti con le loro attitudini. L'orientamento è centrale per l'impatto che ha sulla vita delle persone." All'inaugurazione prenderanno parte anche istituzioni e mondo accademico, tra cui Luigi Sbarra (sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per il Sud), Danilo Giovanni Festa (Ministero del Lavoro), Donata Vianelli (CRUI) e i rettori delle università campane.
Non solo aule: lavoro regolare, diritti e geopolitica
Per tre giorni, i padiglioni della Mostra d'Oltremare diventeranno una cittadella delle competenze, con il coinvolgimento di università e accademie (tra cui L'Orientale, la Vanvitelli, Suor Orsola Benincasa, Luiss e NABA) e la presenza vigile delle istituzioni del lavoro (INPS, INAPP, Ispettorato del Lavoro e Invitalia).
I temi in programma affrontano le sfide reali dei neo-laureati e dei diplomati:
Diritti e lavoro regolare (4 novembre): un focus essenziale su salute, sicurezza e contrasto allo sfruttamento nelle prime esperienze aziendali.
Autoimpiego e libera professione (5 novembre): sessioni dedicate al quadro delle qualificazioni europee (EQF/Europass), agli incentivi all'imprenditorialità giovanile e all'evento firmato Inarcassa "Progetta la tua professione".
Legalità e pari opportunità (4 novembre): l'incontro "Il diritto di scegliere il proprio futuro" con la partecipazione di Paola Brunese (presidente del Tribunale per i Minorenni di Napoli) e Maria Rosaria Covelli (presidente della Corte d'Appello di Napoli).
Saper leggere il mondo: la geopolitica per i ragazzi
Particolarmente significativo sarà l'appuntamento del 6 novembre ("Capire il mondo che cambia: la geopolitica spiegata ai giovani"), programmato a ridosso dei recenti appuntamenti elettorali in Israele e negli Stati Uniti. I giornalisti Emiliano Errico, Massimiliano Lenzi e l'inviata di guerra Barbara Schiavulli guideranno i ragazzi nella comprensione degli equilibri internazionali tra conflitti, energia e migrazioni insegnando loro a riconoscere le fonti affidabili in un'epoca di imperante disinformazione.
Ricucire lo strappo prima che sia tardi
In chiusura della prima giornata trova spazio anche la premiazione dell'XI edizione del concorso "Città e lavoro: le mie idee", promosso da OrientaSud insieme all'Ordine dei Giornalisti della Campania, a dimostrazione di come i giovani chiedano a gran voce di essere ascoltati. Fermare l'emorragia di capitale umano dal Mezzogiorno non è una sfida che si vince con la retorica, ma offrendo garanzie reali: retribuzioni adeguate, legalità nei contratti e un ecosistema che valorizzi il merito. OrientaSud prova a gettare un ponte sopra questo divario; spetterà ora alla politica e al mondo delle imprese far sì che questo ponte non porti sempre e solo verso un biglietto di sola andata.
