Donazioni a cuore fermo: Monaldi punto di riferimento regionale

Grazie alla riorganizzazione del Crt in Campania sempre più opportunità

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Donazioni a cuore fermo, grazie alla riorganizzazione del Crt in Campania sempre più opportunità. Il Monaldi punto di riferimento regionale con l’Ecmo Team che porta competenze e tecnologie negli ospedali della Regione...

Napoli.  

Un'équipe altamente specializzata, capace di raggiungere gli ospedali della Campania per supportare i professionisti delle varie aziende nelle più complesse procedure di donazione di organi a cuore fermo.

È l'Ecmo team dell'Ospedale Monaldi di Napoli, struttura dell'azienda ospedaliera dei Colli, oggi punto di riferimento regionale per le procedure Dcd (Donation after Circulatory Death).

Un modello organizzativo che mette competenze, tecnologie e professionalità al servizio dell’intera rete trapiantologica campana e che trova una nuova conferma nell'ultimo prelievo realizzato all’ospedale Ruggi di Salerno, dove è stata effettuata una donazione a cuore fermo che ha consentito il prelievo del fegato.

L’esperienza di Salerno testimonia il rapido sviluppo in Campania di una modalità di donazione che consente di ampliare le opportunità di trapianto, aumentando la disponibilità organi. Una procedura particolarmente complessa, che richiede un'organizzazione rigorosa, tecnologie avanzate e la capacità di intervenire in tempi definiti attraverso il coordinamento di numerose professionalità.

È proprio in questo contesto che assume un ruolo strategico l'Ecmo team del Monaldi. L'équipe, guidata da Claudio Marra, direttore dell’Uoc Procedure Innovative in Cardiochirurgia e Trapianti, è composta dai cardiochirurghi Cristiano Amarelli, Salvatore Costanza, Fabio Ursomando, Giuseppe Petrone, Angelo Caiazzo, Antonio Carozza e Stefano Denotaris, dal perfusionista Emanuele Petrazzuolo e dagli infermieri Carlo Bianco e Roberto D’Errico.

La peculiarità di questo modello è la capacità dell'équipe di operare anche al di fuori del Monaldi, raggiungendo le strutture ospedaliere nelle quali si presenta una possibilità di donazione a cuore fermo. L'impiego di sistemi di circolazione extracorporea consente infatti di ripristinare, negli organi interessati, un adeguato apporto di sangue ossigenato, limitando i danni legati all'interruzione della circolazione e permettendo di valutarne la funzionalità prima del prelievo. Il progressivo consolidamento di questi percorsi è un passo importante per la sanità campana, un risultato che nasce dalla collaborazione tra le strutture ospedaliere e dal coordinamento del centro regionale trapianti (Crt), guidato da Pierino Di Silverio, che svolge un ruolo fondamentale nell’organizzazione della rete regionale.

Ed è proprio Di Silverio a chiarire che “la donazione a cuore fermo è uno degli obiettivi più importanti per lo sviluppo della rete trapiantologica regionale.

L’obiettivo è fare in modo che ogni potenziale donazione possa tradursi, laddove sussistano le condizioni cliniche e organizzative, in una concreta opportunità di trapianto. In questo percorso, la disponibilità di équipe altamente specializzate come l'ECMO Team del Monaldi è una risorsa strategica per l’intero sistema regionale.

Il valore aggiunto è proprio nella capacità della rete di mettere in comune competenze, tecnologie e professionalità, superando i confini delle singole strutture ospedaliere. Come centro regionale trapianti siamo impegnati a consolidare questo modello organizzativo, affinché la donazione a cuore fermo possa diventare una possibilità sempre più accessibile e strutturata in tutta la Campania, nel pieno rispetto dei donatori e delle loro famiglie”.

Alla base di ogni risultato resta proprio il valore della donazione. Una scelta di straordinaria generosità che può trasformare la perdita di una vita in una possibilità di cura e di vita per altre persone.