«Prendiamoci un caffè». E' una trappola. Pestati madre e figli

Sabato di follia e violenza a Chiaia

La polizia ha bloccato quattro minorenni che sono stati identificati e riaffidati ai genitori. Altri sei sono ricercati.

Napoli.  

Due fratelli, giovanissimi, attirati in una trappola con il pretesto di un caffé e un chiarimento dopo una lite. I ragazzi si presentano all’appuntamento, ma la babygang composta da almeno dieci persone si scatena. Calci pugni, bastoni. «I miei figli invitati per un caffé e poi colpiti a tradimento. Io finita in ospedale per difenderli. Lasciati soli, senza che nessuno tra la folla intervenisse». Sono le parole di una madre che ha cercato di aiutare i suoi figli. E' arrivata in quella strada per salvarli dalla furia, dall'assalto dalla violenza della gang. «Nessuno ha aiutato i miei figli»: parole durissime quelle di Maria Rosaria, la mamma 52enne scesa in strada per fermare quei ragazzi. Inutilmente, in ospedale c'è finita anche lei.
Le parole non raccontano solo il dolore per la violenza subita ma anche l’amarezza per l’indifferenza del quartiere - scrivono Giuseppe Crimaldi e Melina Chiapparino su Il Mattino - Lei, medicata all’ospedale San Paolo con una prognosi di cinque giorni per i colpi ricevuti al torace e alla testa, ha tentato di difendere Vincenzo e Raffaele, che «sono dei bravissimi ragazzi che studiano e lavorano».

Una aggressione terribile e immotivata che è avvenuta a Chiaia, finita per l'appunto, con una doppia rissa e una madre ferita in ospedale quella che doveva essere una serata di divertimento tra i baretti di via Bisignano.

La polizia ha bloccato quattro minorenni che sono stati identificati e riaffidati ai genitori. Altri sei sono ricercati.

LA DINAMICA: Una serata come le altre. Un sabato in compagnia degli amici. Vittime di una vera e propria spedizione punitiva nel cuore di Chiaia sono stati due giovani fratelli napoletani e la loro mamma, intervenuta per soccorrerli per bloccare la furia della gang. Ma è stata travolta anche lei dagli assalitori. A macchiare ancora una volta di sangue e violenza la movida cittadina è stato un gruppetto di minorenni che in pieno stile Gomorra ha vendicato, a suon di botte, la vittima di turno. Colpevole solo di uno sguardo di troppo. 

La furia degli aggressori si è scatenata in via Bisignano, una delle stradine che compongono il quadrilatero dei baretti. Raffaele e Vincenzosono rimasti tramortiti dalle botte. In dieci li hanno assaliti attirandoli nella trappola di un caffè per chiarire. Il branco ha agito indisturbato. Tutta colpa di un’impressione: i componenti della baby gang rivendicavano quella violenza come la punizione per uno sguardo di troppo che uno dei fratelli avrebbe rivolto poco prima, nel pomeriggio, a uno dei com- ponenti del branco. 

Maria Rosaria, 52enne madre delle vittime con le quali abita a poche centinaia di metri dal luogo dell’aggressione, è scesa di corsa per bloccare la furia. E’ finita in ospedale anche lei e ne avrà per sei giorni. 

Lasciati soli, senza che nessuno tra la folla intervenisse. È il duro atto d’accusa di una madre che ha cercato di aiutare i suoi figli

«sono dei bravissimi ragazzi che studiano e lavorano e non meritavano di subire quest’episodio assurdo». 

«È stata una trappola - insiste il padre, agitato per l’accaduto ma anche carico di rabbia - Li hanno attirati con la scusa di un chiarimento e di un caffè per parlare e invece sapevano già che li avrebbero assaliti e picchiati». I poliziotti hanno individuato e fermato quattro dei componenti della baby gang. Si tratta di minorenni, tutti residenti ai Quartieri spagnoli, accusati ora di lesioni e riaffidati ai genitori. Le indagini proseguono per individuare gli altri componenti della banda di violenti.