Duecento pagine di dati e rilevazioni firmate dal geologo Claudio Galli, perito nominato dal Tribunale di Napoli, in cui sostanzialmente si decreta l'inutilità delle opere di bonifica finora attuate nell'area dell'ex Italsider. Un risultato inatteso che apre una serie di interrogativi e di polemiche sui fondi già spesi, circa 180 milioni per il complesso di Bagnoli. Gli interventi "così come realizzati, si ritiene abbiano compromesso la futura fruibilità dei luoghi, perlomeno di quelli a destinazione d'uso residenziale", "arrivando talora ad incrementare le concentrazioni inquinanti esistenti prima della bonifica".
Nella perizia si afferma inoltre che vi è la necessità di "una nuova attività di caratterizzazione e di messa in sicurezza.
Nello studio si affronta anche la questione di eventuali danni alla salute. "Non sono emersi elementi che ci permettano di concludere con certezza che esiste un rapporto fra inquinamento ed eventuale danno alla salute nel caso specifico, poiché mancano dati epidemiologici e dati di monitoraggio biologico, che esprimono la reale dose assorbita". si legge nella perizia. C'è una relazione sanitaria che ha analizzato i casi di mortalità generale in tutto il periodo dal 2001 al 2007, da cui emerge che "i tassi medi standardizzati a Bagnoli risultano inferiori a quelli del Comune di Napoli sia nei maschi che nelle femmine".
Per alcuni aspetti dunque la superperizia voluta dal Tribunale sembra allinearsi alla tesi accusatoria. Sul banco degli imputati ci sono 19 persone, tra cui i due ex vice sindaci di Napoli, Rocco Papa e Sabatino Santangelo. Le indagini svolte dalla Procura di Napoli avrebbero accertato che le certificazioni di bonifica effettuate sull'area dell'ex Italsider a Bagnoli erano false e che, nella sostanza, la bonifica non aveva avuto mai avvio. A supporto della tesi accusatoria della Procura ci sono varie intercettazioni telefoniche.
Ora si va in aula. Lo studio sara? presto al vaglio di giudici, pm e avvocati. Il processo riprende il 17 marzo con l’esame di altri imputati in attesa dell’appuntamento con il consulente del Tribunale che sara? ascoltato in dibattimento.
